Basilea 3 modifiche ai requisiti di liquidità

di Roberto Commenta

Secondo quanto emerge sulla stampa internazionale – anticipato da Retuers – il Comitato di Basilea e i banchieri centrali sono disponibili a modificare i requisiti di liquidità, concedendo agli istituti di credito più tempo per soddisfarli. In questo modo il Comitato sembra voler rispondere positivamente alle pressioni del sistema bancario, che preoccupate sulla tenuta della crescita della raccolta avevano domandato importanti deroghe in materia.

“Le novità” – anticipava qualche giorno fa il quotidiano Milano Finanza – “dovrebbero riguardare soprattutto il Liquidity coverage ratio (Lcr), ovvero il rapporto che ha l’obiettivo di mettere al riparo le banche da shock di liquidità della durata di 30 giorni. L’indice, secondo le indiscrezioni, partirà sempre nel 2015, ma in modo più graduale: all’inizio sarà sufficiente raggiungere il 60% del livello richiesto, per poi arrivare al 100% nel 2019 (una metodologia simile è stata utilizzata per i minimi di capitale)” (vedi anche Conti Grecia ancora difficoltà).

La determinante dietro questa inversione di tendenza sembra essere principalmente influenzata dal deficit di liquidità, che per quanto attiene ai 209 principali gruppi bancari del mondo ammonta a 1.800 miliardi per quanto riguarda gli asset a breve termine e a 2.500 miliardi sulla raccolta a lungo termine.

A supportare più o meno direttamente le preoccupazioni dei singoli istituti di credito era stata la Bce, dichiaratasi timorosa dell’impatto delle nuove regole sul credito che, come confermano gli ultimi dati pubblicati, continua a frenare (-0,8% i prestiti ai privati nell’Eurozona).

Basilea 3 continua, ad ogni modo, a rappresentare uno spauracchio per una buona parte delle banche europee, perfino tra quelle che stanno già rispettando i requisiti imposti dal Comitato. Vedremo, nelle prossime settimane, in che modo le novità preannunciate andranno ad impattare su un sistema bancario internazionale sempre più teso, e sempre più incerto (vedi anche Crisi debito: ricapitalizzare banche con urgenza. La road map di Barroso).

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