BCE ha fatto il possibile

di Francesco Giocondo Commenta

Draghi mette le mani avanti e passa la palla ai Governi; la BCE ha fatto il possibile. Da un giorno all’altro le aspettative e le posizioni di BCE e Governi cambiano radicalmente ma questa volta la posizione di Draghi potrebbe essere definitiva. La BCE avrebbe finito le “cartucce” e la crisi ora deve essere gestita dagli Stati interessati. L’istituto resta comunque pronto all’acquisto di Bond; se le condizioni saranno accettate dai Paesi interessati, l’operazione potrebbe partire in qualsiasi momento, andando a sostenere il rilancio dell’economia e dando un respiro di sollievo ai Governi.

Intanto i mercato rispondono con movimenti incerti; l’andamento delle Piazze Europee non si può considerare direzionale e da ormai tre giorni gli scambi si concentrano in un’area molto ristretta. Le incertezze sul futuro a breve e medio termine diventano facilmente down-trend in questi casi e gli investitori sono pronti ad entrare al ribasso sui prossimi segnali, così come i Governi sono pronti a chiedere e sottoscrivere il riacquisto di Bond.

La BCE infine ha deciso di lasciare i tassi di interesse invariati; si confermano quindi al minimo storico di 0,75%. Il tasso sui depositi resta a zero così come il tasso marginale si conferma all’1,50%. Intanto anche su Euro/Dollaro aumentano le tensioni; il programma di salvataggio della BCE non spaventa gli investitori, visto che le garanzie sono state aumentate e la disponibilità è totale, ma la preoccupazione relativa al comportamento degli Stati membri congela le contrattazioni e favorisce in un certo senso la ripresa del Dollaro USA. L’eventuale risalita della valuta Americana potrebbe ribaltare la situazione, complicando gli scambi commerciali e rallentando ancora di più l’eventuale ripresa economica.