Bitcoin: la sua crescita porta a crollo valute?

di Valentina Cervelli Commenta

La crescita del Bitcoin può portare al crollo delle valute così come lo conosciamo? Si tratta di un tema molto caldo, anche in ambito Forex dove è proprio la forza delle stesse a portare guadagno e perdite in un mercato “giocato” in tutto il mondo.

L’oro questa settimana è salito ad un suo nuovo massimo di breve ed il Bitcoin ha fatto registrare un suo nuovo massimo storico. Inutile prenderci in giro: con la crisi economica la gente tende a dare maggiore spazio ai bene rifugio e questo spiega perché l’oro tocchi questi picchi. Ma si può dire lo stesso del Bitcoin? Esso è una criptovaluta nuova e per quanto la Commodities Futures Trading Commission statunitense, la stessa che regola il mercato dell’oro più grande al mondo abbia definito il Bitcoin come una materia prima, essa lo è e non lo è allo stesso tempo.

Questo perché per via della sua natura è una moneta mondiale non regolamentata da banche centrali o qualsiasi altra istituzione. I dati mostrano che fin dall’inizio di questo anno oro e bitcoin sono in costante rialzo, mettendo in secondo piano quelle che sono le valute “normali” ed il contante. Purtroppo ora il valore di una moneta è essenzialmente l’emanazione di quella che è la fiducia nella stessa o il riflesso delle condizioni nelle quali i paesi si trovano.

Cosa significa questo? Che coloro che hanno guadagnato finora potrebbero cercare assets più stabili per mantenere la propria condizione, buttandosi proprio sul Bitcoin al fine di evitare la svalutazione del proprio denaro ma trasformandosi in una concausa della stessa con il proprio comportamento.