Cambio euro-dollaro sopra 1,34 in attesa della Fed

di ND82 Commenta

ben bernankeSul forex l’euro continua a mostrare la sua forza nei confronti delle major currencies, soprattutto dopo la pubblicazione dell’indice Zew tedesco in deciso aumento rispetto a maggio. Infatti, a giugno l’indice che misura le aspettative economiche in Germania nell’arco di 6 mesi è cresciuto a 38,6 punti dai 36,4 punti del mese precedente. Gli analisti finanziari si aspettavano un rialzo a 38,5 punti. Secondo gli economisti la Germania potrebbe sorprendere nuovamente con un sviluppo economico superiore alle attese, evidenziando un ritmo di crescita completamente opposto al resto dell’area euro.

Sul forex gli investitori continuano a spingere al rialzo l’euro, in attesa della riunione della Fed. La moneta unica è salita molto contro le valute più importanti: il cambio euro-dollaro ha superato quota 1,34, salendo sui livelli più alti da quasi 4 mesi. In forte crescita le quotazioni del cross euro-yen, che è tornato sopra 128 guadagnando circa 200 pip in una sola giornata. Sale con decisione anche il cross euro-sterlina fin sopra 0,8580, approfittando anche della debolezza generalizzata del pound dopo il deludente dato sull’inflazione nel Regno Unito.

DOLLARO PROVA IL RIMBALZO DOPO MARKET MOVER POSITIVI

Il cambio euro-sterlina è salito sui top da quasi venti giorni e sembra pronto ad attaccare la resistenza posta a 0,86. In caso di breakout rialzista di 0,86, il cross Eur-Gbp potrebbe spingersi fino a 0,8650 – 0,8670 nel breve periodo.La moneta unica è tornata a spingere prepotentemente al rialzo anche su dollaro australiano e dollaro neozelandese: il cross Eur-Aud ha superato 1,4160, mentre Eur-Nzd 1,6820. Non si ferma nemmeno la corsa del tasso di cambio Eur-Cad, che si avvicina a 1,37 sui massimi più alti da quattro mesi e mezzo.

Il biglietto da visita dell’euro appare davvero importante, a poche ore dalle decisioni di Ben Bernanke in tema di politica monetaria. La moneta unica è stata sostenuta anche dalle parole di Mario Draghi, che in un convegno a Gerusalemme ha dichiarato di essere pronto a intervenire sui tassi di interesse o con misure non convenzionali per favorire l’aggiustamento dell’economia dell’eurozona. Inoltre, il banchiere italiano ha sottolineato che la Bce continuerà a perseguire una politica monetaria accomodante finchè la crisi non sarà definitivamente alle spalle.