Close settimanale negativo su Euro/Dollaro?

di Francesco Giocondo Commenta

L’andamento di breve termine su Euro/Dollaro può pregiudicare definitivamente quello di medio-lungo termine? Questa è la domanda a cui in questi giorni si tenta di dare risposta e pian piano che le contrattazioni avanzano si fa’ strada l’ipotesi che a breve dovremmo rivedere i piani di lungo termine, valutando target più esigui dal lato rialzista e sopratutto stringendo i livelli di reverse.

Attualmente la forza sul cambio guardando il grafico di medio termine è ancora tanta; dal bottom di luglio 2012 il mercato è solo salito e quello a cui stiamo assistendo durante l’ultima ottava di contrattazioni quasi giunta al termine altro non è che un semplice ritracciamento tecnico dovuto per lo più al forte rialzo che abbiamo visto nelle settimane precedenti.

Nonostante gli investitori sono più o meno consapevoli di questo, è necessario alla luce dei nuovi eventi rivedere i supporti operativi di inversione ed abbassare i target rialzisti; sotto a quota 1.2880 infatti bisognerà prendere seriamente in considerazione un ritorno verso 1.2657 prima e 1.2320 poi, con tutti i problemi legati al mondo degli scambi commerciali che ne seguirebbero. Le due valute infatti reggono su un fragile equilibrio le importazioni e le esportazioni dei Paesi Europei, Americani e Cinesi, e gli effetti delle loro variazioni costringono a prendere misure di protezione straordinarie tutte le persone all’interno del commercio all’ingrosso.

Per quanto riguarda invece il target rialzista, l’analisi si divide in due parti; entro domani ser ail mercato potrebbe facilmente tornare verso 1.3040 per chiudere dignitosamente l’ottava e rilanciare il mercato verso l’alto, anche se nel medio termine l’estensione massima si limita ad un target di 1.3355, dove è posizionata la prossima resistenza di medio termine.