Il consolidamento dei mercati valutari ucraini

di Simone Ricci Commenta

I mercati valutari dell’Ucraina stanno mostrando alcuni segni di consolidamento, sia per quel che riguarda la domanda che per l’offerta: insomma, il livello che le piattaforme in questione hanno raggiunto può definirsi con una certa sicurezza bilanciato, una notizia importante dopo l’ultima che è datata circa una settimana fa. A fine novembre, infatti, si è parlato parecchio dell’Ucraina e del dazio per ridurre i cambi valutari. Il nuovo ottimismo è stato espresso da Valeriy Lytvytsky, vale a dire la figura professionale che è stata messa a capo del gruppo di advisor, il quale si è rivolto direttamente al governatore della National Bank of Ukraine, l’istituto di credito centrale.

Quest’ultimo, come ha precisato lo stesso Lytvytsky, non sta provvedendo solamente alla vendita della divisa ufficiale, la grivnia per la precisione, ma ha deciso anche di acquistare la stessa per una serie di giorni consecutivi. Inoltre, non bisogna dimenticare che si sta tentando in tutti i modi di rendere più solida la consistenza tra quello che viene annunciato e quello che poi viene effettivamente messo in pratica. Lo sviluppo della situazione monetaria è dunque la chiara conferma che la situazione va migliorata, tanto è vero che il tasso di cambio utilizzato dall’Ucraina deve fare i conti con una politica che non viene divisa in fasi come avviene per il ciclo politico.

L’analista valutario ha anche sottolineato come la banca centrale sia costretta ad affrontare le onde tempestose del mercato che non sono provocate dai fattori fondamentali, ma dalla speculazione, uno scenario che si è sviluppato soprattutto dopo le elezioni parlamentari. A questo punto c’è una maggiore consapevolezza in merito alla stabilità che dovrà essere conquistata dal comparto nel breve termine. Le aspettative principali riguardano senza dubbio la fornitura in tempo rapido del servizio legale: in questa maniera sarà molto più semplice stabilizzare la situazione, visto che i cittadini sono consapevoli delle molteplici conseguenze del nervosismo delle piazze.