Corona Danese, la National Bank non taglia i tassi

di Paolo Valori Commenta

La Nationalbank, la Banca Centrale della Danimarca ha deciso di non seguire la Bce, come ha fatto sempre in precedenza, nel tagliare ulteriormente il costo del denaro.

Il trader impulsivo e l’analisi tecnica e fondamentale

Gli esperti di Rbs bank ci illustrano le motivazioni: ” Un anno e mezzo dopo il taglio del tasso di deposito sotto la soglia dello zero, la Banca centrale danese si conferma pronta a qualsiasi misura di politica monetaria per difendere il rapporto di cambio tra euro e Corona Danese che è fi sso dal lontano 1999. La valuta nordica, in base all’Aec II, ha un peg, ossia un rapporto di cambio prestabilito pari a 7,46038 corone danesi per ogni euro. Per consentire una certa libertà in termini di politica monetaria, le due monete possono contare su una banda di oscillazione in più o in meno del 2,25% rispetto al rapporto prestabilito di cambio. Quest’anno il rapporto di cambio con l’euro, dopo essere sceso a un minimo a ridosso di area 7,45, ha intrapreso un moderato sentiero rialzista e ora viaggia poco sopra quota 7,46. La libera fluttuazione rispetto al dollaro statunitense ha invece portato nel corso del 2013 a un apprezzamento della valuta danese di quasi il 4%.

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Dopo il taglio dei tassi della scorsa primavera in scia a quanto fatto dalla Bce, a novembre la Nationalbank, la banca centrale del Paese, ha deciso di non seguire la Bce nell’ulteriore taglio del costo del denaro lasciando il tasso ufficiale allo 0,20%, che corrisponde con il minimo storico, e quello sui depositi a -0,10%. Nulla di fatto che ha sorpreso poiché la Nationalbank negli ultimi 5 anni si era sempre mossa di pari passo con la Bce sul fronte tassi di interesse al fine di mantenere la moneta danese stabile nei confronti dell’euro.