Cosa monitorare nel cambio euro-dollaro

di Paolo Valori Commenta

Le notizie sull’indice ZEW migliori della attese sia per Germania che Eurozona non hanno fatto molto per alimentare la domanda per la moneta unica oggi. E l’euro ha perso terreno nei riguardi del dollaro. Presto il punto di rottura. 

Se continua la discesa verticale dell’euro rispetto al dollaro, sarà molto difficile tenere a bada la moneta unica. Gli investitori devono fare attenzione al punto di rottura, raggiunto il quale ci si avvia verso il minimo storico. 

Ecco allora alcune indicazioni che arrivano dalle riviste specializzate e vogliamo elencare per punti in modo da aiutare gli investitori:

  • la moneta unica oggi continua a scendere contro il dollaro a livelli visti l’ultima volta nel mese di agosto, portando il cambio euro-dollaro a toccare un minimo a 1.1070
  • il momentum negativo che circonda l’euro aumenta la sua forza fino a portare il cambio euro-dollaro a scendere sotto la linea di supporto a 1.1100
  • l’indice del dollaro americano è tornato sopra zona 97.00 e naviga ai massimi di tre mesi
  • altro sostegno ribassista per il cambio euro-dollaro è offerto da Evans, governatore della Fed di Chicago, su un graduale rialzo dei tassi di interesse anche se il quadro potrebbe cambiare molto presto
  • ULTIM’ORA: Il cambio euro-dollaro è in calo dello 0.50% (ore 14:30) a quota 1.1085. “Una rottura solida sotto quota 1.1076 potrebbe portare la discesa dell’euro-dollaro sotto 1.1058, la linea di supporto a quattro mesi. Da lì la strada sarà aperta verso il minimo del 5 agosto a 1.1043.

Gli investitori devono tenere conto del punto di rottura, monitorare costantemente il ribasso dell’euro e le decisioni sui tassi prese dalla FED. L’investimento è remunerativo per chi sa aspettare.