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Crisi, Obama vede “barlumi di speranza”. Stress-banche, forse pubbici i dati aggregati. Oggi alle 20:00 Beige Book

 
Alberto Brambilla
15 aprile 2009
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casa_biancaIeri il presidente americano Barack Obama si è mostrato al pubblico della George Town University vestito di una sano ottimismo sulle sorti dell’economia statunitense: “Per la prima volta stiamo iniziando a vedere barlumi di speranza”, a circa otto mesi dall’inizio della crisi finanziaria. Secondo Obama, i correttivi messi in campo dalla Casa Bianca “stanno cominciando a generare segni di progresso economico” anche se, precisa, “’non siamo ancora fuori pericolo, avremo ancora dolori”. Il presidente, che ha preso parola in seguito alla pubblicazione dei dati sulle vendite al dettaglio di marzo (peggiori del previsto -1,1%), ha ricordato ai cittadini che “ogni politica che perseguiamo e’ guidata da una più ampia visione del futuro dell’America”. Anche il presidente della Fed, Ben Bernanke, ha mostrato un cauto ottimismo spiegando che la “recessione sta rallentando” e le basi dell’economia americana “sono forti”. La Federal Reserve, fa sapere il governatore, interverrà solo al momento opportuno. Per oggi alle ore 20:00 è in programma la pubblicazione del Beige book.
Sebbene i dati economici diano segnali di ripresa, sembrano dare qualche preoccupazione in più quelli sugli stress-test della banche. Infatti, come riferiscono Wall Street Journal e New York Times, Tesoro e Fed hanno cambiato rotta sulla pubblicazione: qualche giorno fa consigliavano la segretezza, oggi sembrano propensi alla pubblicità almeno parziale dei risultati, per evitare che trapelino “informazioni sensibili” in merito a uno o pochi istituti. Anche la proposta di pubblicazione dei dati aggregati lanciata dal governo non sembra soddisfare i mezzi d’informazione che chiedono chiarezza su tutti i fronti, anche perché il rischio che si crei instabilità di mercato appare più concreto nel caso in cui i risultati venissero diffusi in maniera parziale o aggregata, come sostiene lo stesso Wsj. Stessa linea per il Nyt, nel qule si legge: “l’obiettivo degli stress test e’ quello di prevenire il panico non di causarlo”. In ogni caso, le autorità non hanno ancora deciso misure definitive.

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