Crollo lira turca, perchè è accaduto

di Valentina Cervelli Commenta

La lira turca ha mostrato in queste prime settimane di Forex di essere la peggiore valuta dell’anno. La ripresa che tutti auspicavano non è avvenuta e tra il lavoro inadatto della banca centrale e l’inflazione alta non c’è molto gioco per raggiungere un rialzo considerevole.

Rispetto al dollaro ha perso circa l’8,6% che se sommate al 17,6% archiviato nel 2016 danno davvero una idea di quanto il cambio nel primo sulla seconda sia nettamente a favore del primo. Vengono segnati nuovi massimi ogni giorno, portando la svalutazione della moneta turca avanti ad una velocità sostenuta, ancor più del peso messicano, altra valuta down del mercato.

 

L’inflazione, già stimolata malamente dalle azioni della banca centrale “promette” di salire intorno al 12% nel corso dell’anno, fermando di fatto gli investitori nell’acquisto di obbligazioni in tale valuta. E se i tumulti politici e lo stesso presidente Erdogan con la sua politica non stanno aiutando gli investimenti, anche la bassa liquidità ci sta mettendo nel suo. Ed è impossibile non pensare che questo nel mercato del Forex non porti conseguenze.

Per arginare il crollo della valuta la banca centrale ha finalmente deciso di tagliare di 50 punti il rapporto delle riserve valutarie per tutti gli scambi, in modo da immettere nel sistema una liquidità di circa 1,5 miliardi di dollari. Questo ha portato ad un brevissimo rialzo, ma la strada per ottenere una crescita stabile ed una uscita dalla crisi è decisamente più lunga.

E chi fa Forex, dovrebbe approfittarne nel modo più consono alla propria politica di investimento.