Default Grecia più lontano

di Roberto Commenta

Il default della Grecia si allontana. A “certificarlo” è l’agenzia di rating Standard & Poor’s, che ha di fatto tolto Atene dal previsto o possibile “selective default”, riportando il giudizio sul Paese a B-. Il merito va attribuito all’intesa raggiunta con la troika, e al conseguente arrivo dei primi 35 miliardi di aiuti internazionali. Una nota diramata dall’agenzia di rating contribuisce in tal modo a rasserenare gli animi sopra l’acropolis, inducendo a un miglior ottimismo sull’avvio del 2013 per la penisola ellenica.

“La promozione riflette la determinazione mostrata dall’Europa a mantenere Atene nel perimetro della Ue” – esprime S&P in una nota, per poi sottolineare come nella scorsa settimana la Grecia abbia speso 11 miliardi di euro per l’operazione di buy back del proprio debito, cancellando 20 miliardi di euro di esposizione passiva e, di conseguenza, ponendosi nella giusta strada per ottenere la tranche di 34,9 miliardi di euro di aiuti da parte della Bce, Ue e Fmi (vedi anche l’approfondimento Standard & Poor’s abbassa outlook Grecia).

La prima maxi tranche (ne seguirà un’altra a breve), servirà principalmente per puntellare i lati deboli della struttura economico finanziaria del Paese e, in particolar modo, ricapitalizzare le banche e saldare gli arretrati e le morosità contratte dallo Stato. Ma può bastare per portare Atene fuori dal tunnel della crisi?

FMI: nuovo allarme crisi zona euro

La risposta è ovviamente negativa: l’impressione è che per trascinare Atene fuori dalle paludi delle criticità occorra infondere ancora significativi sforzi. La disoccupazione è ora intorno al 25 per cento, il prodotto interno lordo chiuderà in contrazione del 6,5 per cento nel 2012 e del 4,5 per cento nel 2013. Il governo ha inoltre una tenuta piuttosto instabile, visto e considerato che la maggioranza è tutt’altro che solida. Ad ogni modo, i mercati finanziari sembrano essersi accontentati delle prime positive notizie provenienti da S&P, e dalla recente asta dei titoli di Stato a breve termine, conclusasi con un risultato ottimistico.