Dollaro al top, futures e rialzo tassi

di Valentina Cervelli Commenta

Il dollaro continua, salvo piccoli accenni di ripresa dell’euro, a volere rimanere in alto. Come si sposa questo dato con la possibilità di un rialzo dei tassi di interesse a giugno? E soprattutto ve ne saranno altri nel corso del 2017? Al momento gli analisti non sono concordi.

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E’ importante, per farsi un’idea, analizzare la situazione. I future sui tassi di interesse in America sono saliti ai massimi di seduta dopo la pubblicazione dei dati macro sull’inflazione negli Stati Uniti mentre di contro i prezzi al consumo sono saliti meno del previsto ad aprile, facendo registrare solamente uno 0,4% contro il 0,6% delle aspettative. Non solo: su base annuale vi è stato un incremento molto debole, il più basso dell’anno, pari a 4,5%.

Cosa significa questo? I mercati, basandosi sull’andamento dei Fed funds portano la percentuale di possibilità di un rialzo di interesse a giugno intorno al 79% ma sostengono anche che le probabilità che dopo questo vi sia un altro rialzo dei tassi siano meno del 50% se si continua su questa linea. Vero è che l’inflazione e il mercato del lavoro sono i due elementi dell’economia americana che dovranno essere monitorati per tentare di prevedere quali potrebbero essere le mosse della Banca Centrale statunitense in modo da sostenere l’economia raggiungendo al contempo una stabilità dei prezzi.

Non si tratta di un obiettivo facile da raggiungere con l’attuale situazione geopolitica ed economica: e non si deve dimenticare, soprattutto quando si parla di valute come il dollaro, che anche ciò che accade in ambito Forex può arrivare ad avere una certa importanza.