Dollaro previsto debole sul lungo periodo: che significa

di Valentina Cervelli Commenta

Il dollaro è previsto in calo sul lungo periodo. Cosa significa? Può questa debolezza creare problemi all’Europa ed al nostro paese? Cerchiamo di capire quali sono i potenziali scenari derivanti da questa condizione.

La prima cosa che va sottolineata è che nel mercato valutario al momento è l’incertezza a dominare. La volatilità del cambio euro-dollaro è sostenuta e se questo si traduce in positivi outcome per chi investe nella valuta di certo, per ciò che riguarda l’economia non si può dire lo stesso.  Soprattutto perché queste oscillazioni si legano ad altri fattori che potrebbero influire negativamente e non solo per ciò che concerne le valute.

Partiamo dalle materie prime: non si può non tenere conto dei prezzi del petrolio in rialzo e dell’imprevedibilità di paesi come la Corea del Nord. Ed ancora di più dei dazi posti da Donald Trump sulle importazioni che rischiano di divenire la vera spina nel fianco dell’intera economia mondiale. Quel che è certo è che quelli sull’alluminio coinvolgono direttamente l’Italia che esporta negli Stati Uniti buona quantità di quel materiale. E pur non volendo calcolare quanto la stessa situazione di incertezza politica italiana (a due mesi di dalle elezioni ancora nessun governo, N.d.R.) possa danneggiare l’Europa e l’andamento dei suoi investimenti, rimane comunque il fatto che ad un dollaro debole corrisponde un supereuro: condizione che se si dovesse verificare porterebbe non pochi problemi agli Stati membri ed alle loro politiche commerciali.

Cosa aspettarsi? Investimenti molto cauti da parte di tutti ed a meno di sorprese diversi problemi futuri.