Dollaro in rafforzamento tra previsioni e Bce

di Valentina Cervelli Commenta

Il cross euro-dollaro è uno dei più seguiti da investitori ed economisti: esso traccia in qualche modo lo stato di salute delle due grandi potenze. In quest’ultima settimana è stato notato un rafforzamento della moneta verde e la “colpa” in qualche modo è da imputare anche alla Bce.

euro-dollaro

Non è la prima volta che si affronta questo argomento: il supereuro rischia di far male alle economie europee, soprattutto quelle che basano il loro proliferare sulle esportazioni e la necessità di contenerlo si fa pressante quando sale troppo. Cosa è successo quando questa settimana la Banca Centrale Europea ha reso noto che un euro troppo forte sarebbe un obiettivo da non raggiungere? Il dollaro è salito. Quello che coinvolge il cambio euro-dollaro è un braccio di ferro continuo suonato a colpi di dati macro-economici con in mezzo la preoccupazione per il raggiungimento della giusta percentuale di inflazione.

E se il rafforzamento dell’euro degli ultimi mesi, spinto tra le altre cose dal protezionismo statunitense, non ha significativamente ridotto la domanda, il valore del cross viene visto come una “variabile” di incertezza da tenere il più possibile sotto controllo. Al momento esso si aggira intorno alla zona 1,22 ma, per diversi analisti, il ribasso del conio europeo non durerà ancora a lungo. E’ importante infatti anche tenere conto dei venti di guerra in Siria dopo l’attacco unilaterale di Francia, Inghilterra e Stati Uniti che si riflettono sul mercato valutario con un mancato sostegno alla crescita del valore del dollaro a prescindere da quelle che sono le indicazioni di supporto della Fed.