Euro-Dollaro: cambio ai minimi da cinque settimane

di Paolo Valori Commenta

Toccati i minimi di metà giugno. L'acuirsi della crisi greca si fa sentire sempre di più.

La situazione della Grecia non aiuta certo la valuta che Atene potrebbe presto lasciare. L’euro amplia ancora di più il movimento ribassista nei confronti del dollaro, per effetto della flessione odierna pari all’1%, in scia alla discesa dei rendimenti di mercati sui titoli di Stato tedeschi, con quello decennale ai minimi da inizio giugno.

Dopo i summit di oggi di Eurogruppo e leader della zona euro a Bruxelles riprendono le trattative per un accorso sulla Grecia, dopo l’ampia vittoria del ‘No’ nel referendum di domenica. Ma il mercato rimane spaventato della possibilità di una bancarotta completa di Atene, di una sua uscita dalla valuta unica e dalla possibilità di un contagio verso altri paesi: paure alimentate dalla decisione di ieri della Bce che, pur confermando la liquidità d’emergenza a favore delle banche greche, ha rivisto al rialzo l’haircut sul collaterale offerto in garanzia.

Giunti nel primo pomeriggio l’euro/dollaro tocca un minimo intraday a 1,0917, sui livelli più bassi da cinque settimane; il ‘dollar index’, che mette in relazione il biglietto verde a un paniere delle principali divise internazionali, scambia sui massimi da un mese.

L’euro/dollaro scambia sensibilmente sotto i massimi toccando area 1,14 come a metà giugno; tuttavia il recente acuirsi della crisi greca non ha sostanzialmente causato panico nei confronti della valuta unica, alla luce del fatto che la Bce non esiterebbe a intervenire per stabilizzare il mercato, anche con un potenziamento del quantitative easing.

“La direzione per l’euro è al ribasso, ma in questo momento il mercato è ragionevolmente rilassato poiché c’è la convinzione che la Bce interverrà con azioni per contenere il contagio, qualora la Grecia dovesse uscire dall’unione”, commenta lo strategist di Cibc World Markets Jeremy Stretch.