Euro-dollaro: influenzerà lo shoutdown americano?

di Valentina Cervelli Commenta

Lo shoutdown del governo americano sarà in grado di influire sul rapporto euro – dollaro? La risposta deve essere trovata in ciò che il mercato valutario ci offre ed al momento quel che è possibile notare è che il dollaro nonostante tutto cerchi di tenere il ritmo con la sua controparte europea.

euro-dollaro

Il rapporto tra le due valute rimane ancora “ancorato” ad una particolare stabilità dell’euro, ma non per questo la moneta verde sembra andare allo sbaraglio come era possibile ipotizzare un paio di settimane fa. Nelle ultime contrattazioni della settimana il dollaro è apparso essere in risalita seppure debolmente nonostante il rischio del “government shoutdown” e la scarsa fiducia dei consumatori: l’euro ha infatti perso la sua accelerazione e dopo aver sfondato il massimo da tre anni a 1,23 circa si è poi riposizionato intorno agli 1,2227. Lo shoutdown del Governo Statunitense è però iniziato lo scorso 19 gennaio, portando letteralmente al blocco delle attività di tutti i ministeri e degli uffici pubblici.

Qualcosa che a livello economico sarebbe stato necessario evitare: il Camera e Senato non sono stati in grado di trovare un accordo sul prolungamento del finanziamento di diversi programmi necessari all’Unione per proseguire con la sua tradizionale gestione. Cosa aspettarsi quindi per la prossima settimana? A meno di una forte azione intrapresa, difficilmente si potrà vedere il dollaro risalire vertiginosamente la sua china, soprattutto se le problematiche alla base del blocco non verranno risolte. Questo significa che prima di compiere qualsiasi azione sul dollaro sarà bene riflettere in modo adeguato su quelli che saranno poi gli outcome di una certa scelta.