Euro-Dollaro, la parità non verrà raggiunta

di Paolo Valori Commenta

Pochi scossoni durante i prossimi mesi.

Fino a pochi trimestri fa erano molti gli analisti pronti a scommettere sul raggiungimento di una perfetta parità sul cambio EUR/USD a 1.00, nel momento in cui l’istituto banchiere federale statunitense avesse prodotto l’atteso aumento dei tassi di riferimento.

euro

Adesso appare chiaro che il deprezzamento dell’euro sarà molto più debole, così come più debole sarà la strada che la Fed adotterà per poter portare in normalizzazione il livello dei propri tassi di riferimento di competenza. In termini ancora più pragmatici, è molto difficile che – allo stato attuale delle cose – la sola notizia dell’aumento dei tassi Fed possa spingere il cambio EUR/USD sotto quota 1,07 – 1,08, così come è molto improbabile che un difficile rinvio della decisione di alzare i tassi Fed entro la fine dell’anno possa far apprezzare il cambio euro dollaro sopra quota 1,17 – 1,18.

Da quanto sopra ne derivano pertanto almeno due diverse conclusioni, secondo gli esperti:

  • Il cambio cross dollaro non regalerà particolari scossoni da qui alla fine dell’anno, e dipenderà principalmente dal timing assunto dal FOMC per incrementare i tassi USA. Ad oggi, tra le ultime due occasioni utili (novembre e dicembre) appare molto più probabile che il Comitato possa scegliere di incrementare i tassi in occasione della riunione di metà dicembre: quella di novembre è infatti eccessivamente vicina all’altro grande evento di fine anno (le elezioni presidenziali statunitensi) e tradizionalmente si preferisce rinviare una decisione importante per non sovrapporre gli effetti derivanti dalle due situazioni in evoluzione;
  • Il fatto che il cambio euro dollaro non donerà grandissimi scostamenti dal range odierno, non significa che per i trader non vi siano sufficienti opportunità di rendimento. Occorre dare sempre uno sguardo al calendario macro economico (le attese sono miste, e delusioni o sorprese importanti potrebbero condizionare, nel brevissimo, il cross valutario), e leggete sempre i discorsi dei membri BCE e (soprattutto) Fed: ne trarrete indicazioni utili per poter orientare il vostro trading!