Euro-Dollaro sopra 1,30 dopo Ism manifatturiero Usa in crescita

di ND82 Commenta

AusdIl dato relativo all’indice Ism manifatturiero negli Stati Uniti ha evidenziato la crescita dell’industria americana nel mese di giugno, con l’indice che è salito a 50,9 punti dai 49 punti di maggio. Gli analisti finanziari si aspettavano comunque un miglioramento, ma solo fino a 50,5 punti. L’indice ha beneficiato del miglioramento delle componenti produzione e nuovi ordini. Sul forex il dollaro americano è rimasto abbastanza comprato rispetto allo yen giapponese, mentre contro euro e sterlina ha incontrato qualche difficoltà.

In realtà, sul dollaro americano ha influito anche il dato non particolarmente brillante dell’indice dell’occupazione, che è sceso sotto 50 punti per la prima volta da settembre 2009. Il valore dell’indice ha toccato quota 48,8 punti. Da registrare poi la crescita della spesa per le costruzioni, che a maggio è salita dello 0,5% dopo lo 0,1% del mese precedente, ai massimi degli ultimi 4 anni. Dopo i dati macro Usa hanno accelerato al rialzo sia le borse europee che Wall Street.

Secondo James Knightley, economista della banca olandese Ing, “l’indice Ism manifatturiero di giugno è il migliore esito per gli asset rischiosi nel breve termine, in quanto mostra un miglioramento della crescita ma sul fronte del lavoro, comparto su cui si concentra la FED per la decisione sul rallentamento del QE, lo scenario è ancora debole”. Ora i riflettori saranno completamente puntati sul dato dei non-farm payrolls di venerdì, quando sarà annunciato anche il nuovo livello del tasso di disoccupazione negli Stati Uniti. Si tratta di risultati fondamentali per comprendere le mosse future della FED sul piano di QE.

Sul forex il dollaro americano ha guadagnato terreno sullo yen, avvicinandosi alla quota di 100. Il tasso di cambio euro-dollaro sembra essere in grado di tenere momentaneamente l’area di supporto di 1,30, in attesa delle decisioni della BCE sui tassi di interesse nell’area euro (giovedì 4 luglio) e della pubblicazione dei non-farm payrolls di venerdì. Risale anche il cambio sterlina-dollaro, che torna con maggiore costanza sopra il livello di 1,52.