Euro forte e dollaro debole: come investire

di Valentina Cervelli Commenta

Euro forte e dollaro debole non sono una manna dal cielo per l’Europa: non del tutto in realtà. Questa tipologia di “equilibrio” nel cross non rende facile il mantenimento della stabilità europea tanto quanto rende più difficili in qualche modo gli investimenti stranieri.

Si pensava che economicamente Stati Uniti ed Europa si trovassero su due piani differenti: eppure nemmeno una settimana fa abbiamo visto Mario Draghi e Janet Yellen, rispettivamente governatori della BCE e della FED prendere praticamente le stesse posizioni, in particolare contro il protezionismo. Questo perché si pensava inizialmente che entrambe avrebbero potuto godere di crescita, più breve gli Stati Uniti e più stabile l’Eurozona. La politica, sia da una parte che dall’altra, non ha collaborato, richiedendo da entrambe le parti dei cambiamenti fiscali, e non solo, che renderebbero alcuni più ricchi e altri più poveri da questa parte dell’oceano e che abbatterebbero la resistenza della popolazione dall’altra.

La cosa particolare è che un euro da sempre sottovalutato ed un dollaro sopravvalutato, come sostengono gli analisti, si stanno incontrando a metà strada, tirando in alto l’equilibrio del cross sulle spalle di due “parti” che non son ancora pronte a tutto ciò. Come regolarsi quindi con gli investimenti?

E’ abbastanza semplice: chi possiede dollari può neutralizzarne la debolezza comprando oro nei momenti di discesa e puntando sulla borsa americana i titoli dei grandi esportatori mentre chi possiede euro, al contrario può beneficiare dell’apprezzamento della sua valuta arrotondando sui settori più esposti al mercato interno.