Banca svizzera abbasserà limite di cambio?

di Roberto Commenta

All’inizio della scorsa settimana, l’impennata dei rendimenti obbligazionari  in Spagna e in Italia ha riacceso le preoccupazioni circa la necessità di un salvataggio dei due paesi: l’euro è scivolato al minimo in due anni contro il dollaro, precipitando a 1,2042 e si è inabissato fino a quota 94,12 nei confronti dello yen.

Anche se EUR / CHF è rimasta ben al di sopra della soglia 1,2000, molti traders si stanno chiedendo se la BNS, la Banca Nazionale Svizzera, possa ancora permettersi di ancorare il franco all’euro, mentre  le condizioni in zona euro si deteriorano.L’audace mossa era stata compiuta lo scorso anno dai responsabili politici, nella speranza di stabilizzare l’economia. Ma oggi l’economia svizzera è probabilmente già abbastanza forte da rendere inutile il fissaggio di un ulteriore limite alla soglia di oscillazione del franco svizzero. Dopo tutto, il PIL della Svizzera si è attestato allo 0,7% nel 1° trimestre 2012 , registrando di fatto il più forte ritmo di crescita dal terzo trimestre del 2010.

Questa è sicuramente una buona notizia! Ma vi sono almeno quattro ragioni per cui la banca Svizzera potrebbe, al contrario, continuare il suo ancoraggio all’euro.
1. Deflazione
Dati recenti indicano che la Svizzera sta continuando a lottare  contro la deflazione. Nel mese di giugno, i prezzi al consumo nel paese sono diminuiti dello 0,3%. Il CPI è sceso dell’ 1,1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Un limite su EUR / CHF aiuterebbe effettivamente la BNS a gestire il problema.

Non va infatti dimenticato che la Svizzera è un paese orientato alle esportazioni e l’Unione europea è il suo principale partner commerciale. Ciò significa che c’è un eccesso di offerta di euro nel paese poiché i prodotti svizzeri sono pagati in valuta estera. Tuttavia, gli esportatori svizzeri hanno anche bisogno di convertire i propri euro in franchi per pagare i costi operativi. Ciò dovrebbe rafforzare CHF, ma dal momento che la BNS vuole mantenere il franco svizzero ad un livello costante, la banca aumenterebbe l’offerta di valuta nazionale, generando conseguentemente inflazione.

2. Ulteriori perdite
La BNS ha perso 26 miliardi di CHF nel 2010 dalle sue riserve  – che hanno toccato i massimi record nel mese di giugno, a 365 miliardi di franchi -, a causa del’apprezzamento del franco. Se abbandonasse la propriap olitica di stop della discesa del cambio EUR/CHF , la Svizzera potrebbe subire ulteriori perdite dal momento che il franco svizzero, su cui si precipiterebbero i traders alla ricerca del rifugio sicuro,  tenderebbe probabilmente a salire alle stelle. Difficile credere che la BNS lo permetterebbe.

3. Altre opzioni disponibili
Certo, l’ancoraggio rende la Svizzera vulnerabile ai problemi della zona dell’euro, flagellata dalla crisi del debito. Tuttavia, la BNS può gestire il rischio attraverso la diversificazione verso altri asset. Alcuni analisti suggeriscono che la banca potrebbe semplicemente utilizzare i propri euro per acquistare altre valute o persino bund tedeschi. In questo modo, i rischi per i bilanci della banca centrale sarebbero contenuiti, nel caso, ad esempio, che un membro periferico della zona euro dovesse uscire dal blocco.

4. Credibilità
Abbandonare tale politica sull’euro spingerebbe virtualmente la BNS al punto di non ritorno. Dall’inizio dell’anno, EUR / CHF ha toccato la soglia di 1,2000 solo una volta, riflettendo la forte credibilità della banca centrale. Se il franco tornasse ad essere ancora troppo costoso per la Svizzera, la banca centrale dovrebbe attuare interventi più drastici per limitare la forza della sua valuta.

Sembrano esserci più motivi a favore, che contro, perché la BNS deciderà di mantenere il franco ancorato all’euro. Potremmo vedere EUR / CHF sfondare la soglia limite e scendere al di sotto di 1,2000. L’aumento del rischio di un break-up dell’euro, sta in effetti incrementando le pressioni contro la difesa del limite di cambio. Il gioco si sta facendo duro: la BNS potrebbe abbassare la barriera di 1,2 se ritenesse l’euro ormai privo di ogni speranza di sopravvivenza.

Ma secondo Morgan Stanley, la politica monetaria adottata dalla Banca centrale svizzera sta producendo effetti negativi, che si ripercuotono sull’economia del Paese. Oltre alla deflazione, secondo la banca statunitense, il rischio connesso al floor, è che si crei una bolla immobiliare.Credete che sia meglio per la BNS mantenere il proprio limite su EUR / CHF?