L’euro guadagna terreno nei confronti dello yen

di Simone Ricci Commenta

L’euro ha trovato la sua “medicina” e il suo nome è Banca Centrale Europea: la moneta unica si è infatti avvicinata ai massimi delle ultime due settimane per quel che riguarda il cambio con lo yen, una performance resa possibile dalla speculazione relativa all’ultimo annuncio di Mario Draghi, numero uno della Bce. In effetti, l’Eurotower di Francoforte è pronto ad acquisire i titoli obbligazionari delle nazioni comunitarie in maggiore difficoltà finanziaria, un modo per migliorare la fiducia nei confronti della divisa comunitaria.

Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che l’euro ha guadagnato 0,4 punti percentuali nei confronti del dollaro, un rafforzamento a cui hanno fatto da contraltare i ribassi dei principali titoli azionari. Il ricavo nel confronto con la valuta giapponese non era atteso: giusto ieri ci si domandava se lo yen continuerà a rafforzarsi, visto il suo rally prolungato, ma lo 0,2% di rialzo e i 98,72 yen di quotazione sono un bel segnale sul fronte monetario. Tra l’altro, si sono anche superati i novantanove yen, vale a dire il picco più alto dallo scorso 21 agosto.

Il cambio con la moneta verde è lievemente cambiato, invece, con 1,2590 dollari per ottenere un euro. Come ha fatto sapere lo stesso Draghi, l’acquisizione di bond a breve termine non rappresenta di certo il finanziamento di una nazione, ma ora si attende come una manna dal cielo la prossima politica da instaurare, con il meeting previsto fra due giorni esatti. L’entusiasmo potrebbe scemare un po’ se si tiene conto del fatto che l’economia giapponese è in frenata, ma per una moneta come l’euro, il cui 2012 è stato finora caratterizzato da un calo di oltre quattro punti percentuali, anche le piccole boccate di ossigeno sono salutari. D’altronde, per diversificare il portafoglio si scelgono valute alternative all’euro e la riconquista della fiducia perduta non può che essere un segnale incoraggiante.