Euro, trend ribassista solo temporaneo?

di Valentina Cervelli Commenta

E’ stata una settimana particolare per la moneta unica europea: il cambio euro-dollaro è infatti arretrato in area 1,17 e sebbene ulteriori ribassi sono ipotizzabili nel breve periodo, per la maggior parte degli analisti questo quadro non deve essere considerato definitivo.

euro-dollaro

Non si può, come si sono azzardati alcuni, a definire questa come la nascita del superdollaro: al momento si tratta di una previsione con poco fondamento. E’ più probabile, dati quelli che sono i numeri che si hanno ora per le mani, che dopo qualche giorno in ribasso, sul medio periodo l’euro ricominci a salire. Bisogna tenere da conto che il cross euro-dollaro è sceso in area 1,17 dopo aver toccato area 1,20: ma quale è il punto? E’ necessario ipotizzare, dato l’andamento passato dello stesso, che con l’avvicinarsi dell’incontro della BCE di fine mese, l’euro ricominci a recuperare tutto. Come sottolineano gli esperti di Swissquote:

Continuiamo a pensare che i mercati mostrino un eccessivo ottimismo circa la riduzione degli acquisti di asset da parte della Banca centrale europea e che gli investitori stiano spingendo un po’ troppo l’euro. Nonostante la pausa momentanea fatta registrare dalla moneta unica, c’è da credere che i rialzisti torneranno a riaffacciarsi man mano che la data del prossimo incontro della Bce  si avvicinerà.

Pensiero più o meno condiviso anche da altri analisti che reputano ragionevole aspettarsi, prima di un nuovo calo, un consolidamento ed un recupero (lieve) del dollaro. E sarà la stessa situazione economica, con i relativi prodotti di ritorno, dell’euro ad essere cagione di una sua nuova forza.