Europa e Stati Uniti: tra populismo e dati economici positivi

di Daniele Pace Commenta

L’ennesimo scandalo su Trump sta investendo gli Stati Uniti, con i mercati che traggono le conclusioni e considerano gli Usa attualmente un mercato fragile.

trump

L’ennesimo scandalo su Trump, sta investendo gli Stati Uniti in questi giorni, e i mercati finanziari traggono le dovute conclusioni e considerano gli Usa attualmente un mercato fragile o comunque da trattare con i guanti di velluto, visto il clima e la situazione attuale. Molto meglio credere e puntare sulla “nuova Europa” di Macron e di Mario Draghi. Il pensiero positivo che accoglie la primavera europea spinge i mercati in area protetta con buone performance in particolare di Parigi, Milano e Madrid.

In generale risulta questo, essere un momento estremamente florido, ricco di eventi che ne caratterizzano una nuova fase geopolitica, amministrativa e quindi economico-finanziaria. Probabilmente in un altro momento storico, dovrebbe stupire non poco vedere come l’Italia, la Francia e il resto dell’Europa siano in grado di spingere i mercati in fase di rialzo. Nessuno avrebbe certo scommesso sulla debolezza del dollaro statunitense né sui mercati asiatici. Stanno mancando alcune sicurezza che prima, almeno lungo gran parte del 2016 aveva caratterizzato i mercati. A questo bisogna aggiungere il Regno Unito, che in maniera del tutto arbitraria, si è ritagliato un ruolo di nicchia e un punto di osservazione privilegiato mentre sta decidendo se applicare o meno il concetto di Brexit, con il primo ministro May.

Focus su Europa e Stati Uniti

A parte questo però, e stando alle ultime dichiarazioni del leader e alle reazioni del mercati, resta in Europa da risolvere il problema dell’immigrazione. Persino Mario Draghi, che si è detto molto ottimista e che ha allontanato ogni tipo di spauracchio dalla sua visione eurocentrica, ha affermato che il problema dei migranti deve trovare una risoluzione ottimale per questa nuova Europa. Il progetto dell’UE non è affatto fallito, è semmai mutato. Questo ha affermato un Draghi positivista da Tel Aviv. Per il resto i mercati hanno risposto prontamente dimostrando che il peggio è davvero passato.

Buone performance si sono viste anche in ottica di mercati valutari, con l’euro che tiene posizione e va sugli scudi rispetto alla sterlina inglese e al dollaro statunitense, che ricorda solo la lontano la moneta forte che Obama aveva guidato con autorevolezza e determinazione. Il discorso geopolitico, relativo ai problemi in Siria, Turchia e Russia e che come tutti sanno bene è capace di influenzare anche il settore del commodity trading in maniera piuttosto massiccia, crea qualche attrito di sorta anche in Europa.

La vittoria di Macron, almeno per il momento ha allontanato ogni tipo di logica xenofoba, e lo spauracchio delle destre e dei partiti populisti, che sanno ben tenere la piazza e fomentare gli animi ma che di fatto non arrivano a determinare il governo, e non incontrano ancora alcun favore né a Bruxelles né per quanto riguarda la guida dell’Europa unita.

Le conclusioni per quanto riguarda investimenti e trading

Sappiamo bene, che bisogna però fare i conti con diversi aspetti rappresentati da Marine Le Pen, dal Movimento Cinque Stelle, e da tutti i partiti euroscettici e per un ritorno alla sovranità dello Stato. Teniamoli in conto, non solamente in ottica di politica, ma anche per quanto riguarda i trend dei mercati, valutari in primis. Anche per quanto riguarda il discorso relativo agli investimenti e al trading online, è bene avere chiaro il punto della situazione in una cornice attuale e contemporanea.