Forex, i trader in attesa della Fed

di Paolo Valori Commenta

Gli analisti credono che la Banca Centrale non si assumerà la responsabilità di creare uno shock sui mercati finanziari, elevando i tassi di interesse per la prima volta dal 2006.

I trader hanno scelto di puntare al ribasso sul dollaro americano, scommettendo sul fatto che durante la giornata di oggi (fatidica per quanto concerne la decisione di Yellen e Co.) la Federal Reserve manterrà i tassi di interesse negli Usa invariati al minimo storico, ovvero nel circuito che oscilla tra 0% e 0,25%.

La valuta statunitense è in grossa difficoltà sul forex, sia nei confronti delle monete più importanti sia di quelle dei mercati emergenti. La debolezza del biglietto verde sta poi rivitalizzando le commodity, che fino a poco tempo fa erano vendute a mani basse tanto da scendere sui livelli più bassi da inizio secolo.

Gli analisti credono che la Banca Centrale Usa non si assumerà la responsabilità di creare uno shock sui mercati finanziari, alzando i tassi di interesse per la prima volta dal 2006. Il mood degli investitori è ancora molto fragile, a seguito dello scoppio della bolla sui mercati cinesi, per cui Janet Yellen & Co. difficilmente avvieranno sin da ora il ciclo di rialzi dei tassi, comunque previsto nel breve-medio periodo grazie alla maggiore solidità dell’economia americana.

Sul forex il tasso di cambio Euro/Dollaro ha resistito in area 1,12 e alle vendite della mattinata (complice il dato inferiore alle attese sull’inflazione nell’Eurozona), per poi salire con decisione fino in area 1,1320. A questo punto il cambio dovrebbe andare ad attaccare i top di brevissimo periodo di area 1,1370 per poi puntare alla successiva resistenza di 1,1450. Il greenback sta perdendo valore soprattutto nei confronti della sterlina, con il Cable che è riuscito a guadagnare circa 200 pip dai bottom intraday di area 1,5330.