Forex, il rapporto tra rischio e profitto

di Paolo Valori Commenta

Il rischio è calcolabile e gestibile. Di contro, l’accumulo degli eventuali profitti si configura sempre come un’incognita.

Che rapporto intercorre tra rischio e profitto? Come effettuare al meglio le proprie operazioni? Come si diventa trader esperti?

E’ fondamentale, in primo luogo, seguire i consigli di chi è sul mercato del Forex da molto tempo. E chi è sul mercato del Forex da molto tempo ritiene che prima di darsi al trading ‘sfrenato’ occorre tenere pienamente in considerazione “la propria soglia del dolore”.

Questa è sicuramente la mossa migliore per fare in modo che le perdite siano controllate e che la componente emotiva non influisca sulle proprie transazioni.

Sicuro è, in altri termini, che il rischio è calcolabile e gestibile, se debitamente predeterminato. Invece l’accumulo degli eventuali profitti si configura sempre come un’incognita.

Ci sono delle norme di base, dunque, da tenere in considerazione prima di aprire la propria posizione. Regole che attengono a sani principi mentali. Eccone un sunto:

Il forex trading è difficile: ci sono più trader senza successo rispetto a quelli che riescono a guadagnare e a trarne dei profitti.
Ma il più delle volte i trader non falliscono perché le loro idee sono sbagliate, ma perché sono diventati troppo emotivi nell’operare nel mercato forex. Questo tipo di fallimento deriva dall’aver chiuso le posizioni troppo presto, o dall’aver lasciato che le perdite aumentassero senza controllo. Il rischio deve essere predeterminato. Il momento migliore e più razionale per considerare il rischio è prima di effettuare un’operazione di forex trading – quando la mente è serena e le tue decisioni sono imparziali nella price action.
Infatti, se si è già in una posizione, si fa di tutto per uscirne fuori da vincitori, ma purtroppo questo non sempre accade. È necessario individuare quale sarà lo scenario peggiore per quella posizione e inserire uno stop loss limit..