Forex, previsioni per il 2011

di Redazione 3

Con l’inizio dell’anno nuovo arrivano puntuali oroscopi e previsioni nei settori più disparati, e anche il Forex non viene risparmiato dalla sfera di cristallo di analisti ed economisti.

Cosa ci dobbiamo aspettare dalle valute mondiali nel 2011?

Innanzitutto è importante, prima di abbracciare qualsiasi teoria, considerare tutto ciò che successo negli ultimi anni a livello di cambi valutari. La crisi economica che da settembre 2008 ha scosso l’intero sistema economico e finanziario dei Paesi occidentali, e di conseguenza tutto il mondo, rappresenta da sola uno dei fattori fondamentali alla base delle oscillazioni dei tassi di cambio; negli ultimi tre anni infatti il clima nel mercato forex non ha visto periodi di tranquillità più lunghi di una giornata e il nuovo anno non si prospetta differente. La ripresa economica sembra però ormai avviata e in un certo senso la fluttuazione delle divise riflette semplicemente gli alti e bassi di tale processo.

Una delle previsioni più condivise vede il proseguimento della cosidetta “guerra delle valute” secondo la quale i Paesi cercano con ogni mezzo di non far apprezzare la propria moneta al fine di favorire l’export. L’esempio più lampante dell’anno che lasciamo alle spalle è la vendita di 100 miliardi di yen da parte della Banca del Giappone (Boj) avvenuta a settembre; lo scopo era indebolire la valuta nipponica nei confronti del dollaro americano conseguentemente ad un’apparentemente innarrestabile ascesa che stava gravemente penalizzando le esportazione giapponesi. Nonstante i tentativi dei governi asiatici le valute del Sol Levante sono comunque destinate ad apprezzarsi nel lungo periodo, seguendo il corso della crescita economica malgrado le minacce di ritorsioni commerciali.

Un altro tema che ha ricoperto un ruolo da protagonista sul palco dell’economia mondiale durante il 2010 è stata la crisi del debito sovrano che ha investito l’Europa. Al momento il vecchio continente deve rimboccarsi le maniche per ristrutturare i debiti di Grecia, Irlanda e Portogallo, nonché i debiti nazionali e bancari della Spagna; è piuttosto chiaro come l’euro sia quindi il candidato più gettonato per un possibile collasso valutario. Ecco quindi che l’Europa deve cercare di attuare una politica volta alla ripresa economica collettiva, sfruttando una nuova competitività nell’export che deriva dalla debolezza della divisa unica anche se ciò potrebbe tradursi in riduzioni slariali e aumenti di tasse.

In questo scenario il dollaro sembra essere una puntata più sicura nel 2011, dopo ribassi senza precedenti si prospetta la ricerca di un normale equilibrio che punta alla “parità del potere d’acquisto” e dovrebbe garantire un’acesa, seppur lieve, della moneta americana.

La volatilità valutaria si prospetta quindi abbastanza caotica e uno dei modi migliori per trarne vantaggio è il trading online con CFD. In Italia IG Markets è la prima società per CFD trading e offre nel mercato Forex 60 coppie valutarie.

Il nostro servizio di trading comporta un elevato livello di rischio e può determinare perdite che eccedono il vostro investimento iniziale; accertatevi di aver pienamente compreso i rischi a cui potreste incorrere.

Commenti (3)

I commenti sono disabilitati.