Forex report min&max intraday 01 06 2009

di Moreno Commenta

dollarDollaro Australiano    EUR/AUD 1.7509    1.7517    1.7485    1.7661    1.7552    1.7671
Dollaro Canadese    EUR/CAD 1.5429    1.5435    1.534    1.5444    1.5397    1.5501
Dollaro Hong Kong    EUR/HKD 10.9964    10.9989    10.9285    11.0422    11.0224    10.9273
Dollaro Neo Zelandese    EUR/NZD 2.1786    2.1802    2.1755    2.2147    2.1916    2.2135
Dollaro Singapore    EUR/SGD 2.0442    2.0462    2.0233    2.0467    2.0455    2.035
Dollaro Usa    EUR/USD 1.4187    1.4189    1.4097    1.4247    1.422    1.4098
Franco Svizzero    EUR/CHF 1.5166    1.517    1.5075    1.5186    1.514    1.5128
Fiorino Ungherese    EUR/HUF 278.81    279.21    277.88    289.48    280.73    282.48
India    EUR/INR 66.7106    66.7131    66.1536    67.1668    66.781    66.426
Sterlina Britannica    EUR/GBP 0.86212    0.8624    0.8613    0.87393    0.868    0.8729
Yen Giapponese    EUR/JPY 137    137.02    133.85    137.24    134.89    135.22
Zloty Polacco    EUR/PLN 4.4438    4.4473    4.4215    4.5157    4.462    4.4762

LEGGI IL REPORT DI PIAZZA AFFARI

Dollaro in forte calo per l’acuirsi della propensione al rischio dopo la pubblicazione di positivi dati Usa, che hanno rassicurato sullo stato della principale economica mondiale. Nel finale il biglietto verde e’ stato quotato 1,4145 per un euro (1,3957 ieri e 1,4098 Bce oggi), dopo avere aggiornato i nuovi minimi degli ultimi cinque mesi sulla divisa unica (1,4166) e su quella elvetica (1,0654) e degli ultimi sette sulla sterlina (1,6184).

Euro in rialzo sul dollaro in chiusura dei mercati europei ma lontano dai massimi di seduta. La moneta unica passa di mano a 1,4182 dollari, quando per gran parte della giornata si e’ mantenuta sopra la soglia di 1,42 dollari, aggiornando nuovamente i massimi dal dicembre del 2008. Venerdi’ scorso in chiusura, invece, la divisa unica valeva 1,4145 dollari (1,422 la Bce oggi). A ridare leggermente slancio alla divisa Usa sono stati in particolare i dati sui consumi e l’indice Ism manifatturiero.

Chiusure in nero per i principali listini europei che hanno accelerato al rialzo dopo l’apertura positiva di Wall Street e la pubblicazione dell’indice Ism manifatturiero di maggio, attestatosi al 42,8% e sopra le attese. Sul fronte macro da segnalare anche le spese per costruzioni negli Usa ad aprile in crescita dello 0,8%, in base ai dati destagionalizzati. A piazza Affari il Ftse Mib e il Ftse All-Share hanno chiuso in rialzo rispettivamente del 3,16% a 20511 punti e del 2,91% a 21096 punti. Bene anche il Cac 40 (+3,11%), il Dax (+4,08%) e il Ftse 100 (+2%).

Tra i titoli industriali in evidenza Pirelli & C. (+6,84%). Secondo un operatore, l’azione ha beneficiato dell’intonazione positiva del comparto in generale. In rialzo anche Prysmian (+6,98%) e Finmeccanica (+2,11%), su cui Morgan Stanley conferma il rating overweight in seguito all’investor day svoltosi a New York. Bene anche Fiat (+3,73%), che ha risentito positivamente delle parole del presidente Usa Barack Obama sull’accordo tra il Lingotto e Crhysler. Acquisti sul comparto oil e oil service.

A detta di un esperto, Il comparto beneficia del rialzo del prezzo del petrolio, salito oggi sui massimi degli ultimi 7 mesi dopo aver rotto quota 68 usd al barile. In rialzo Eni (+3,93%), Saipem (+4,94%), Tenaris (+4,34%) e Saras (+2,03%). Tra i titoli del cemento in evidenza B.Unicem (+6,24%). Secondo un analista le quotazioni del titolo hanno subito una penalizzazione eccessiva, creando un forte sconto rispetto alle aziende concorrenti. In rialzo anche Cementir (+6,32%) e Italcementi (+1,97%) che, come tutto il settore, hanno beneficiato dell’aumento della spesa governativa con finalita’ anticicliche. Tra le altre blue chip in nero Enel (+1,76%), di cui e’ partito oggi l’aumento di capitale da 8 mld euro, Telecom I. (+2,66%), su cui Ubs ha tagliato il rating da buy a neutral, e Bulgari Spa (+2,59%). In rosso invece Campari (-0,181%). Sul Ftse Italia Mid Cap in luce Gemina (+2,74%), che ha beneficiato delle indiscrezioni di stampa su una possibile fusione tra la controllata Adr e Sea. In rialzo anche Maire T. (+4,67%), Milano Ass. (+4,04%) e Cattolica Ass. (+2,95%). Nel resto del listino sugli scudi Molmed (+25,21%), Cell T. (+22,26%), Digital Bros (+13,42%) e Elica Spa (+13,05%).