Home Coppie Valute EUR/USD Forex report min&max intraday 04 06 2009

Forex report min&max intraday 04 06 2009

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Dollaro Australiano    EUR/AUD 1.7726    1.7736    1.757    1.7869    1.7732    1.7414
Dollaro Canadese    EUR/CAD 1.5568    1.5575    1.5559    1.5773    1.5694    1.5459
Dollaro Hong Kong    EUR/HKD 10.9831    10.9856    10.905    11.039    10.9257    11.0125
Dollaro Neo Zelandese    EUR/NZD 2.2423    2.2451    2.223    2.2627    2.248    2.2013
Dollaro Singapore    EUR/SGD 2.0518    2.0528    2.0327    2.0547    2.04    2.0462
Dollaro Usa    EUR/USD 1.4169    1.4172    1.4065    1.4242    1.4095    1.4207
Franco Svizzero    EUR/CHF 1.5162    1.5165    1.5094    1.5164    1.5126    1.5175
Fiorino Ungherese    EUR/HUF 286.56    287.56    285.1    288.25    287.1    282.9
India    EUR/INR 66.8126    66.8151    66.2764    67.0701    66.535    66.858
Sterlina Britannica    EUR/GBP 0.8787    0.879    0.8619    0.88025    0.8689    0.8597
Yen Giapponese    EUR/JPY 136.79    136.83    135.55    137.42    136.32    136.33
Zloty Polacco    EUR/PLN 4.5136    4.5161    4.4922    4.5469    4.5193    4.4998

LEGGI IL REPORT DI PIAZZA AFFARI

Seduta irregolare per l’euro che sul dollaro chiude sui livelli della vigilia. Attivita’ sempre debole, nella prima parte condizionata dall’attesa per la Bce (soprattutto per la conferenza stampa), e’ nel pomeriggio dalla mancanza di temi. Hanno preso il sopravvento i fattori tecnici dopo il nuovo massimo degli ultimi 5 mesi toccato ieri dall’euro. L’euro ha chiuso 1,4163 $ (1,4184 ieri e 1,4095 Bce oggi) dopo avere oscillato tra 1,4065 e 1,4242.

Nel finale l’euro e’ stato altresi’ indicato in rialzo rispetto allo yen e alla sterlina, rispettivamente scambiati a 136,59 (135,81 nella vigilia e 136,32 alla rilevazione odierna della Bce) e a 0,8736 (rispettivamente 0,8655 e 0,8689), e su posizioni stabili nei confronti del franco svizzero, a 1,5156 (1,5164 (1,5126). Il dollaro ha guadagnato terreno sullo yen e sulla sterlina, finiti rispettivamente a 96,32 (95,74) e a 1,6217 (1,6376), mentre ha ripiegato leggermente rispetto al franco svizzero, indicato nelle ultime battute a 1,0678 (1,0696).

Il mercato non ha mostrato alcuna reazione significativa ne’ alla decisione (ampiamente scontata) della Bce di mantenere i tassi di interesse invariati, ne’ alle revisioni al ribasso sulla crescita economica e dell’inflazione dell’Eurozona per quest’anno. Particolarmente volatile e’ stata la seduta della sterlina (0,8619-0,8761 la gamma di oscillazione sull’euro e 1,6078-1,6434 quella sul dollaro), che e’ riuscita a limitare i danni soprattutto dopo la secca smentita delle voci che parlavano di dimissioni Primo ministro britannico, Gordon Brown. Il dollaro, da parte sua, ha mostrato una buona resistenza di fondo ancora sulle parole pronunciate nella vigilia dal presidente della Fed, Ben Bernanke, che ha detto di rilevare segnali che lasciano pensare a una prossima ripresa dell’inflazione.

Scenario che, secondo gli analisti, richiama a una politica monetaria piu’ rigorosa e quindi rendimenti piu’ allettanti per il dollaro. Chiusura positiva per i principali listini europei dopo una giornata piuttosto volatile che ha visto gli indici oscillare intorno alla parita’. Da segnalare dal lato macro le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, in diminuzione di 4000 unita’, e l’indice di produttivita’ in Usa nel 1* trimestre, in aumento dell’1,6% t/t.

Molto significative anche le parole del presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, che ha previsto un rallentamento del ritmo di contrazione dell’attivita’ economica nel resto dell’anno. A piazza Affari il Ftse Mib e il Ftse Italia Mid Cap hanno chiuso in rialzo rispettivamente dello 0,058% a 20129 punti e dello 0,0145% a 20733 punti. Bene anche il Cac 40 (+0,0719%), il Dax (+0,203%) e il Ftse 100 (+0,0803%). Vendite sui titoli del cemento. In rosso Italcementi (-0,183%), su cui Banca Leonardo ha alzato il rating da sell a underweight dopo un aggiornamento delle stime sul settore italiano del cemento. Male anche Cementir (-0,085%) e B.Unicem (-2,73% a 10,7 euro).

Su quest’ultimo Banca Leonardo ha alzato il prezzo obiettivo a 9,7 euro confermando pero’ il rating a sell. Contrastato il comparto assicurativo. Cheuvreux ha incrementato le stime di Eps 2009-2011 sul settore in media dell’11% e i target price in media del 6% alla luce del rimbalzo dei mercati azionari e della riduzione degli spread dei corporate bond. In rialzo Milano Ass. (+4,22%), Unipol (+0,909%) e Fonsai (+2,02%).

In calo invece Alleanza Ass. (-1,15%), Generali Ass. (-1%) e Cattolica Ass. (-1,67%). Contrastato anche il comparto bancario. Secondo un analista, il maggior rischio per il settore e’ il peggioramento del ciclo del credito, nonostante cio’ le aspettative di rialzo dei tassi nel breve termine potrebbe essere positivo per i titoli bancari. In rialzo Unicredit (+3,19%) e Ubi B. (+3,07%). Intesa Sanpaolo (-0,896%), B.P.Milano (-1,96%) e B.Popolare (-2,39%). Tra i titoli industriali in nero Finmeccanica (+0,453%). Invariata Fiat (a 7,7 euro). Secondo un esperto sono stati positivi i dati relativi alle immatricolazioni del Lingotto in Germania e Italia.

In calo invece Prysmian (-2,54%) e Pirelli & C. (-2,58%). Tra le altre blue chip in progresso Lottomatica (+3,82%), di riflesso all’aumento del 7% ad aprile della raccolta del poker online, business in cui il gruppo ha investito molto. Bene anche Eni (+1,1%). Secondo un analista sul titolo e’ tornata una certa positivita’ “dopo il forte recupero delle quotazioni del greggio registrato nelle ultime settimane, accompagnato da un contestuale indebolimento del dollaro”. Nel resto del listino in evidenza Stefanel (+15,38%),dopo che la controllata Nuance ha ottenuto una estensione fino al 30 giugno 2012 della propria concessione presso il McCarran International Airport di Las Vegas. In rosso Pirelli Re (-4,26%) e Piaggio (-5,24%). Ieri sono stati pubblicati i dati sulle immatricolazioni delle due ruote di maggio che hanno visto crescere la quota del gruppo al 29,9%, mentre e’ sceso il mercato in generale.