Forex Training – cosa sono i Pivot Point

di Francesco Giocondo Commenta

Quando ancora il Floor Trading era il preferito dagli operatori, questi erano costretti a sviluppare metodi di analisi veloci nel calcolo e nell’applicazione, non avendo a disposizione terminali sofisticati come oggi.

In quel periodo nascono i metodi di analisi più semplici (sotto un certo punto di vista) con l’ausilio di calcoli basati sui dati principalmente weekly e daily; questa scelta aveva il vantaggio di eseguire i calcoli al mattino ed averli per tutta la giornata disponibili fino alla mattina dopo, quando andavano rifatti alla luce dei nuovi valori.

Nascono così dalla mente di Neil Weintraub i Pivot Point (o meglio, i Pivot Point nella loro forma originale); questi livelli statici validi per tutta la giornata di contrattazione, sono calcolati sulla precedente seduta considerando i tre valori principali di quest’ultima; il massimo, il minimo e la chiusura di giornata.

Con questi elementi si ricavano le statiche valide per l’intera seduta corrente che saranno di riferimento fino a sera per le scelte operative di trading intraday; precisi punti di acquisto e vendita vengono disegnati sui grafici divisi equamente in supporto e resistenza, e così calcolati:

1° pivot di supporto: S1=(2*AP)-H
1° Pivot di Resistenza: R1=(2*AP)-L
2° Pivot di Supporto: S2=AP-(R1-S1)
2°Pivot di Resistenza: R2=(AP-S1)+R1

con

H=massimo;
L=minimo;
C=close;
AP=(H+L+C)/3

Gli sviluppi di questa tecnica sono infiniti, visto che prendendo i tre valori della giornata prima ed aggiungendogli l’apertura o perfino gli stessi dati delle precedenti sedute ancora è possibile combinare diverse metodologie di calcolo per arrivare ad avere la propria e personale serie di formule per il calcolo dei livelli di interesse.

Perdersi nell’analisi dei PivotPoint personali di analisti famosi significa spesso perdere tempo senza avere alcun valore aggiunto alle formule di cui sopra