Il franco svizzero si rafforza rispetto al dollaro

di Simone Ricci Commenta

Il franco svizzero si è rafforzato come non accadeva da più di una settimana nei confronti del dollaro: questa performance è stata favorita senza dubbio dall’ultima predizione del numero uno della banca centrale elvetica, Thomas Jordan, secondo cui la valuta in questione continuerà a svalutarsi (vedi anche Franco svizzero stabile rispetto al dollaro). Il franco ha guadagnato terreno nei confronti di ben sedici controparti subito dopo l’annuncio di Jordan, il quale si è rivolto ai giornalisti nel corso di un incontro a Ginevra.

Nello specifico, il governatore svizzero ha specificato come la divisa sia ancora a un livello piuttosto alto al prezzo attuale. In aggiunta, ha voluto assolutamente rifiutare la nozione secondo cui le banche centrali di tutto il mondo avrebbero intrapreso una guerra valutaria. Il rialzo rispetto alla moneta verde è stato comunque agevolato anche dagli ultimi dati sui prezzi al consumo del paese, i quali hanno prolungato il loro rallentamento a gennaio, raggiungendo gli stessi valori di quasi quattro decenni fa. La mossa in questione viene valutata come intuitiva, dato che gli analisti finanziari hanno individuato un rintracciamento simile a quello dell’ultima settimana. Entrando maggiormente nel dettaglio delle contrattazioni, il franco ha fatto registrare un rialzo pari a 0,5 punti percentuali, attestandosi a quota 91,60 centesimi rispetto al dollaro.

In giornata, inoltre, la divisa ha messo a segno anche un +0,6%, vale a dire il miglior apprezzamento dallo scorso 1° febbraio. Il cambio con l’euro ha messo in luce dei leggeri cambiamenti, con una quota pari a 1,2332 franchi. La Swiss National Bank ha imposto un tetto di 1,20 franchi rispetto all’euro nel 2011, in modo da aiutare gli esportatori ed evitare le conseguenze peggiori della deflazione. In questo 2013, la valuta ha perso sinora 1,9 punti percentuali nei confronti della moneta unica europea. Per quel che concerne i prezzi al consumo, il relativo indice è calato dello 0,3% su base annua.