Inflazione: dollaro in risalita dopo il test di settembre

di Paolo Valori Commenta

A seguito dei risultati, sul mercato del Forex il cross di cambio euro/dollaro è sceso con decisione portandosi sotto 1,27. Bene anche il cross del biglietto verde con le altre valute.

Il peggio è passato. L’attesa è terminata e l’esito è positivo. Dopo una giornata travagliata come quella di ieri, arrivano i dati sull’inflazione negli Stati Uniti. Il test relativo al mese scorso è stato superato con il massimo dei voti. L’indice dei prezzi al consumo ha fatto registrare una crescita pari allo 0,1% su base mensile. Un buon dato dopo la piccola flessione di 0,2 punti in percentuale di agosto. Gli esperti, che si aspettavano una variazione nulla, si sono dovuti ricredere. L’attesa era stata condizionata dalle dichiarazioni della Federal Reserve. Da Washington alcuni membri del braccio operativo (Fomc) avevano lasciato intendere che per la valutazione del livello dei tassi di interesse sarebbe apparso anche l’indice di prezzi al consumo tra i driver utilizzati.

Il risultato, dal punto di vista tendenziale, è stato pari all’1,7%. Un risultato superiore rispetto a quanto stimato dagli analisti finanziari (1,6%) per via della recente discesa dei prezzi dei beni energetici.

L’inflazione ‘core’ è cresciuta di poco. Parliamo dell’inflazione svuotata dai prezzi di beni alimentari ed energetici. Il dato è uguale allo +0,1% su base mensile. Un dato più alto in confronto alla variazione nulla di agosto. In questo caso, tuttavia, il risultato è più basso delle attese degli economisti, che prospettavano un incremento mensile dello 0,2%. Ecco il commento degli analisti:

La ripresa della crescita dei prezzi al consumo negli Stati Uniti è senza dubbio un segnale pro-dollaro, che in effetti è tornato subito a mostrare i bicipiti sui mercati valutari. Sul biglietto verde pendeva il timore di un ritardo nell’avvio della stretta monetaria, dopo che tre membri del Fomc avevano prospettato il rinvio dei tassi di interesse negli USA al 2016 a causa delle basse aspettative di inflazione. L’ultima parola spetterà comunque alla FED, che si riunisce a fine mese.

A seguito dei risultati, sul mercato del Forex il cross di cambio euro/dollaro è sceso con decisione portandosi sotto 1,27, arrivando in nottata fino in area 1,2630.