La Corona ceca dice addio all’Euro

di Daniele Pace Commenta

La moneta unica subisce un colpo di immagine e credibilità, con la decisione, da parte della banca centrale ceca, di sganciare la valuta nazionale dal cambio fisso con l’euro. Domani vedremo le reazioni dei mercati nelle valutazioni sulla moneta della UE, ma certamente l’euro inizia a far trasparire crepe che fino ad un anno fa sembravano impensabili. Certamente sono i paesi non aderenti all’unione monetaria a sganciarsi, come la Gran Bretagna l’anno scorso, e la Repubblica Ceca oggi, e non paesi aderenti alla moneta unica, ma i segnali, per la BCE, non sono certo positivi. Invece di attirare gli altri paesi, l’euro inizia a spaventarli, per un motivo o per un altro. La banca centrale ceca ha avanzato la difesa delle proprie riserve come giustificazione della sua scelta. Il tasso di conversione era fissato a 27 corone per euro, già da tre anni, e questa decisione sembra il preludio alla rinuncia ad entrare nella zona euro. Il tasso era stato deciso per far sì che le rimesse dei cechi all’estero non fossero troppo care, e calcolato su un’inflazione del 2%, che è il target della BCE. Ma l’inflazione nella Repubblica Ceca ha toccato il 2,5%, e così la banca ha agito per difendere gli interessi dei cittadini greci.