La sterlina e il dollaro recuperano

di Daniele Pace Commenta

In ripresa la sterlina, che aveva subito un piccolo crollo con l'attentato di London Bridge. Ora bisognerà vedere quali saranno le reazioni alle elezioni.

Il dollaro, pur restando attorno ai suoi minimi storici da sette mesi a questa parte, minimi che ha registrato nella chiusura della scorsa settimana, è tornato a salire leggermente, invertendo la tendenza registrata dopo i dati sull’occupazione dello scorso mese, che avevano deluso e dato un brutto colpo all’economia made in USA. La Fed comunque, continuerà la sua politica di rialzo dei tassi. L’indice del biglietto verde oggi è a 96,856, in risalita dello 0,1%. La coppia USD/EUR è a 1,1260 e quella USD/JPY a 110,47.

Questa settimana toccherà all’euro, attendere un evento macroeconomico in calendario: la riunione della BCE per questo giovedì. A differenza del dollaro, per l’euro non ci dovrebbero essere novità, e la politica monetaria dovrebbe essere la stessa, ma da Tallin, da dove la BCE si pronuncerà, forse sarà smorzata un po’ di euforia profusa da Draghi nella scorsa settimana. Staremo a vedere, ma la moneta unica non dovrebbe subire contraccolpi importanti, dalla moderazione dei toni “allegri” della Banca centrale rispetto alla “ripresa economica” europea.

In ripresa anche la sterlina, che aveva subito un piccolo crollo con l’attentato di London Bridge. Ora bisognerà vedere quali saranno le reazioni all’esito delle elezioni, ormai alle porte. Da giovedì si vota, e l’incertezza regna sovrana, con il pound che sale a 1,2904 dollari.