Le posizioni Short e Long nel Forex

di Paolo Valori Commenta

Se si compra, o si va long, sulla coppia EUR/USD per esempio, si sta acquistando EUR con USD, si va long sull’EUR e short sull’USD. Se si vende, o si va short, sulla coppia EUR/USD, si sta andando long sull’USD e short sull’EUR, è lo stesso.

Indipendentemente che si aprano posizioni “long” o “short”, nel Forex si starà andando sempre long su una valuta e short sull’altra.

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Se si compra, o si va long, sulla coppia EUR/USD per esempio, si sta acquistando EUR con USD, si va long sull’EUR e short sull’USD. Se si vende, o si va short, sulla coppia EUR/USD, si sta andando long sull’USD e short sull’EUR, è lo stesso.

L’unico fattore importante sulle operazioni long e short nel Forex rappresentano gli interessi che potremmo pagare al nostro Forex broker se si mantengono aperte delle posizioni in notturna, o eventualmente, riceverne dal nostro broker. Gli interessi vengono calcolati in riferimento ai tassi d’interesse ai quali le banche si prestano valute particolari l’un l’altra, o almeno in teoria. Sfortunatamente, i Forex brokers a volte utilizzano questo sotterfugio per farsi pagare di più dai loro clienti.

Un esempio?

Ipotizziamo che andiate long sulla coppia EUR/USD. Avete, almeno in teoria, acquistato EUR con USD. Se il tasso d’interesse interbancario per l’USD è più alto di quello dell’EUR, il vostro broker potrebbe star pagandovi del denaro ogni volta che mantenete aperta la posizione durante il rollover, orario di New York (ossia ogni giorno). Questo perché state ricevendo interessi sui vostri USD che sono maggiori rispetto a quelli che state ricevendo sull’EUR, e in teoria, le posizioni vengono fatte “quadrare” ad ogni rollover di New York. D’altra parte, se il tasso d’interesse della valuta sulla quale state andando long è inferiore di quello della valuta sulla quale state andando short, verrà addebitata a voi la somma che rappresenta la differenza per ogni giorno in cui terrete aperta la posizione.