L’euro frena dopo dichiarazioni BCE e riparte

di Daniele Pace Commenta

BCEL’euro ha leggermente frenato in mattinata, dopo aver superato quota 1,20 dollari, a seguito delle dichiarazioni di Benoit Coeure, della Banca Centrale Europea, sui tassi di cambio. Secondo il membro del consiglio della banca, “il persistere degli shock sul tasso di cambio potrebbe pesare sull’inflazione nella zona euro. Così, alle 4 di questa mattina, l’euro a frenato fino a 1,1993 per poi tornare a 1,2017 in apertura dei mercati europei.

Dalla BCE comunque, anche valutazioni positive sulla crescita europea, che dovrebbero bilanciare la valutazione alta della moneta unica, anche se si potrebbero avere problemi per la bassa inflazione.
L’euro resta ai massimi da gennaio del 2015, e le dichiarazione della scorsa settimana da parte di Draghi hanno rialzato la moneta unica del 14% sul biglietto verde. Ai mercati piace il programma BCE di politica monetaria, alla BCE e ai paesi dell’eurozona un po’ meno, per la concorrenzialità delle esportazioni. Per questo, la BCE potrebbe rivedere al rbasso la politica di QE e tassi, ma aspetta che l’inflazione riparta attorno al 2%.

Il dollaro, dopo la debolezza per l’uragano in Florida e la scontro verbale con la Corea del Nord, prova a riprendersi, e l’indice sale dello 0,26%, lasciando finalmente il minimo storico dal gennaio 2015. In Corea la tensione è stata smorzata dalla rinuncia al test missilistico previsto per lo scorso week end, ma lo scontro potrebbe riprendere in qualsiasi momento, con il dollaro a ballare di nuovo sui minimi.