Lite UE – Argentina sull’export

 
Roberto
28 maggio 2012
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Unione Europea e Argentina sono ai ferri corti. La motivazione è questa volta da ricercarsi nelle restrizioni alle esportazioni dei prodotti UE verso il Paese sudamericano. Una determinante che ha portato la Commissione Europea a chiedere l’abolizione delle stesse limitazioni all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), come confermato da un portavoce dell’esecutivo continentale, sottolineando come l’iniziativa non sia in alcun modo legata al noto caso Repsol, scoppiato qualche settimana fa.

Nelle dichiarazioni del portavoce si precisa altresì come l’UE abbia presentato alla Wto una “richiesta di consultazioni con l’Argentina, che corrisponde al primo passo formale nell’ambito delle procedure dell’organizzazione per la composizione delle controversie”. Gli fa eco il commissario UE al commercio, Karel De Gucht, secondo cui “le restrizioni alle importazioni dell’Argentina violano le regole del commercio internazionale e devono essere rimosse. Queste misure stanno causando danni davvero seri alle compagnie dell’Unione, danneggiando l’occupazione e l’economia nel suo insieme”.

Sempre secondo quanto stimato in sede di Commissione, l’impatto negativo delle restrizioni sulle esportazioni dell’UE verso l’Argentina è stimabile in circa 500 milioni di euro all’anno, su un volume di prodotti esportati pari a circa 8,3 miliardi di euro.

E SE ESPLODE L’ARGENTINA?

“Il clima per il commercio e gli investimenti in Argentina sta chiaramente deteriorando. Questo non mi lascia altra scelta che oppormi al regime di protezionismo dell’Argentina e assicurare che le regole del commercio libero ed equo siano rispettate” – ha poi aggiunto il commissario.
Anche il commissario ha infine ricordato come l’iniziativa verso l’Argentina “non è legata alla vicenda Repsol, questa è una questione assolutamente separata”. Ricordiamo che qualche settimana fa il governo argentino ha assunto la decisione di espropriare alla compagnia petrolifera spagnola Repsol il pacchetto di controllo di Ypf. Una scelta che fa ancora discutere, acuendo i contrasti tra le diverse sponde dell’Oceano Atlantico.

Categorie: Economia
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