Ma chi comanda in Europa?

di Alberto Brambilla 1

Unione europea e Germania sono di nuovo ai ferri corti a causa di un duello diplomatico a distanza sull’effettivo aumento del fondo salva stati tra il commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn e il cancelliere tedesco Angela Merkel. Rehn si è detto a favore di un ampliamento del fondo vista la virulenza della crisi portoghese. Iniziativa cassata dal portavoce del cancelliere Merkel poche ore più tardi parlando da Berlino, dove oggi frau Merkel ha incontrato il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi. “L’effettiva capacità di prestito del meccanismo di stabilità finanziaria europeo dovrebbe essere ampliata. E il suo campo di azione allargato”, ha precisato Rehn. “Non ha senso e non è necessario discutere un ampliamento”, ha affermato il portavoce del cancellierato rispondendo a una domanda che la stessa Merkel aveva bypassato limitandosi a un diplomatico “siamo ancora lontani dall’aver esaurito” le riserve del fondo European Financial Stability Facility (440 miliardi di euro). Rehn ha anche respinto categoricamente l’ipotesi di ristrutturazione del debito per i paesi in difficoltà. Oppurtunità di rinegoziare il debito con i creditori internazionali da parte dei paesi deboli che sarebbe “negativa” per l’Europa, secondo Rehn, ma che sta acquisendo sempre più credito tra gli analisti finanziari.

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