Home Coppie Valute EUR/USD Previsioni Euro/Dollaro 24 Luglio 2012

Previsioni Euro/Dollaro 24 Luglio 2012

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 L’affondo dei mercati azionari della giornata di ieri non è riuscito a trascinare al ribasso anche l’Euro, che però sta già di suo vivendo settimane difficili con un ridimensionamento sul Dollaro USA netto. L’ottava precedente ha visto un buon tentativo di recupero che però dopo Mercoledì scorso è diventata occasione di vendita, visto che il rialzo non è partito come ci si aspettava. 

Il mercato ha ripiegato su se stesso durante le contrattazioni di Venerdì scorso, mentre nella giornata di ieri Euro/Dollaro si è limitato a confermare la tendenza negativa con una fase praticamente laterale. Le premesse per la giornata di oggi convergono per una replica della giornata di ieri; la negatività di Venerdì trova conferma ma a livello pratico il mercato è in forte ipervenduto e per questo è necessario un ritorno verso l’alto per equilibrare gli indicatori e riprendere la tendenza.

Già oggi potremmo assistere ad una ripresa per un ritorno verso 1.2175, anche se questo non diventerebbe automaticamente up-trend; sotto a quota 1.2090 la ripresa verrà negata ed il mercato tornerà a scendere proseguendo la tendenza generale confermata il 6 luglio scorso con la perdita di quota 1.2325, ora resistenza di lungo termine.

L’unico fattore che introduce un dubbio sul downtrend arriva direttamente da Usd/Jpy; quest’ultimo, notoriamente contrario nelle fasi di medio termine come andamento, è questa volta concorde ad Euro/Dollaro e per questo motivo il superamento della resistenza di breve termine a 1.2175 potrebbe invertire la tendenza dando seguito all’andamento discorde tra i due cambi.

In ogni caso il Forex è quanto mai distante dall’andamento del mercato azionario; le relazioni dirette ed inverse tra i due mondi finanziari vengono a meno in questa fase di profonda crisi dell’area Euro; la ripresa USA contrasta con l’andamento generale così come il bilanciamento tra le due valute più importanti del Mondo risente sia dei contrasti interni all’area Euro sia della situazione globale che vede il Dollaro USA sempre più decentrato.