Settore bancario prova l’inversione

di Francesco Giocondo 1

L’andamento contrastante degli ultimi giorni potrebbe concludersi con una mini-svolta positiva; l’avvio di ottava prossimo a 14250 punti dove ora oscilla il FTSE-Mib ha visto un recupero di 15000 punti in soli due giorni di contrattazioni. In altrettanto tempo l’indice è tornato sui suoi passi, spaventato forse dalle tensioni su Spagna e la paura che il rischio default possa tornare anche nel Bel Paese.

Dopo un’avvio negativo per la chiusura dell’ottava, l’indice reagisce velocemente con il settore bancario che guida il recupero. La “stangata” sull’universo Ligresti è costata un -7% sia su Fonsai che su Premafin ma la bufera si è riversata su tutto il listino visto che Milano aveva la maglia nera questo Venerdì 20 Aprile.

L’inversione improvvisa del FTSE-Banche ha avvia il recupero che a mezzogiorno si attesta intorno al 2% complessivo per il settore, con Banco Popolare in cima alla lista e Banca Popolare dell’Emilia Romagna al secondo posto, rispettivamente con guadagni del 3.86% e del 3.28%.

Segue ancora UBI Banca a +2.27% ed Unicredit al 2.15%, mentre Intesa Sanpaolo è immediatamente sotto con un guadagno del 2.10%. La giornata potrebbe essere virata definitivamente in positivo, anche se avremo un close importante solo se il FTSE-Mib tornerà sopra a 14500 punti consolidando la figura di inversione e predisponendo l’indice per un avvio positivo Lunedì prossimo. Se le condizioni saranno rispettate un eventuale investimento overnight, per quanto rischioso, potrebbe avere un rapporto rischio/rendimento favorevole per una volta tanto, mentre nel caso inverso in cui l’indice non riuscirà a riconquistare l’importante resistenza allora sarà possibile e molto probabile assistere ad ulteriori discese.

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