Sterlina, prima forte sull’euro poi inversione

di Valentina Cervelli Commenta

Il primo accordo in merito alla Brexit tra Unione Europea e Gran Bretagna ha di certo fatto bene a quest’ultima, almeno inizialmente: basta gettare uno sguardo sul mercato monetario per rendersi conto che la sterlina aggiorna i massimi da sei mesi nei confronti dell’euro.

Sterlina, si teme forte crollo

Anche se poi ha subito un brusco stop. Si tratta solo della prima fase dei negoziati per la divisione ma entrando nello specifico dei dati è possibile notare che il cambio euro/sterlina è sceso sotto quota 0,87 per la prima volta dallo scorso 8 giugno con un minimo a 0,8689. Le performance della valuta britannica guadagna qualcosina anche nei confronti del dollaro a 1,3479. Ci si aspettava qualche fluttuazione una volta conclusa questa prima fase ed a ben vedere se si pensa che per i sostenitori della Brexit l’uscita dell’area euro è necessaria per ritornare ai vecchi “fasti imperiali”. Quel che è certo è che gli investitori della moneta hanno più che gradito il fatto che Theresa May non sia uscita come sconfitta dalla riunione sebbene siano ancora molti i punti da chiarire e per il momento molte parti del percorso dettate totalmente dalla Comunità Europea.

Quello che si voleva a breve termine era un risultato tangibile: arrivato lo stesso la moneta si è comportata di conseguenza, anche in parte approfittando della lieve scia ribassista dell’euro nei confronti del dollaro per via della riforma fiscale statunitense che è stata comunque in grado di lasciare qualche piccolo strascico. Certo, lo stop poi sopravvenuto indica che un po’ di perplessità nel mercato valutario è ancora presente ma data la situazione ed i protagonisti coinvolti poteva andare decisamente peggio.