I trend per il 2015

di Paolo Valori Commenta

Il QE, le mosse della Bce e gli asset del mercato. Tutto ciò che c'è da sapere per i trader.

Forex, che 2015 sarà per i trader?

In primo luogo gli investitori dovranno prestare l’attenzione necessaria alla gestione del proprio portafoglio, avere cura nel posizionare gli stop loss order, e soprattutto andare incontro alle tendenze più o meno sicure del mercato.

Nel pianificare il 2015 e scegliere quali saranno i cambi su cui sarà meno pericoloso effettuare speculazioni, è opportuno individuare le posizioni più utili.

Ma quali sono i trend e le previsioni nel mondo del forex per l’anno in corso: quali saranno le tendenze che già sono conosciute e qual è invece la misteriosa contro-tendenza che potrebbe sviluppare un guadagno inaspettato?

Uno degli argomenti che terranno sicuramente banco per tutto l’anno è, a detta di tutti, il quantitative easing annunciato su larga scala dal Governatore della Banca centrale europea Mario Draghi. Sostengono gli esperti:

Nonostante la previsione di taglio ai tassi di interesse, il quantitative easing (alleggerimento quantitativo) del credito e i prestiti illimitati alle banche da parte della Banca Centrale Europea nel 2014, non c’è ancora una grande forza trainante e positiva per l’Eurozona, così la situazione del settore produttivo continua ad indebolirsi e l’inflazione scende sempre di più.
Con la minaccia e il pericolo di deflazione per l’Eurozona, sembra che sia finito i temporeggiare per il presidente della Bce Mario Draghi, che annuncia quindi un grande programma di quantitative easing (QE).

Nel caso in cui il governatore dell’Eurotower dovesse attuare in maniera effettiva il QE, in molti ritengono che ci vorrà un bel poì di tempo perché fare in modo che diciannove Stati con differenti livelli di stabilità economica (e voglia di pagare il conto) concordino con un massiccio programma di QE stile Stati Uniti è una grande, enorme sfida.

Se l’inflazione proseguirà a scendere, Draghi non avrà altra scelta che cedere e dare il via al quantitative easing.