Unione Europea lavora con Spagna per salvataggio Paese

di Francesco Giocondo Commenta

La richiesta di aiuti da parte della Spagna verso l’Unione Europea tarda ad arrivare ed i mercati restano con il fiato sospeso, alzando la volatilità ed aumentando l’incertezza. Ormai è noto che l’Unione Europea è disponibile ad acquisti illimitati di bond a sostegno del Paese, ma è anche chiaro che questa è una misura di emergenza che in ogni caso entrambe le parti vogliono evitare, per non trascinare i problemi oltre la soglia di sopportazione del Paese stesso.

Secondo le ultime indiscrezioni sembra che vi sia un colloquio segreto tra Spagna e Unione Europea; l’oggetto della discussione sono le riforme economiche da attuare, che verranno annunciate la prossima settimana al grande pubblico.

L’idea è che se si anticipano le riforme alla richiesta di aiuti che prima o poi verrà fatta, la situazione potrà essere vista in maniera nettamente diversa dagli investitori e dai cittadini stessi, che troverebbero conferma della buona volontà di Madrid. Parlando di riforme si pensa (in Italia di solito) all’introduzione di tasse e misure di austerità, ma in questo caso le riforme sarebbero strutturali e non di tagli alla spesa o introduzione di nuove tasse.

Il mondo della finanza intanto è sempre più scettico sul pareggio di bilancio e la prossima raccolta di titoli di Stato potrebbe diventare difficile. Il mercato è al limite e la tensione sul mercato dei Bonos potrebbe esplodere nuovamente allargando il differenziale e gettando nuovamente nel caos il Paese, costringendo la Bce all’intervento di cui sopra.

Al momento comunque l’unica soluzione è attendere; gli investimenti grandi vanno evitati fino a quando il piano di sostegno e l’eventuale richiesta di aiuti non sarà confermata e pubblicata. L’incertezza intorno alle reali necessità del Paese complica la situazione fino a rendere svantaggioso anche il trading di breve,  che si riversa invece sul Dow Jones, più reattivo alle notizie che muovono il mercato.