Cambio euro dollaro in crescita dopo riunione Fed

di Valentina Cervelli Commenta

Il cambio euro dollaro sembra aver gradito particolarmente la decisione presa dalla Fed di non voler alzare i tassi di interesse per tutto il 2019: è infatti dovuta a questo fatto macroeconomico la crescita del cross che si è potuta osservare il giorno successivo.

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In poche parole quello che è stato l’atteggiamento prudente del FOMC per sostenere l’economia statunitense, si è rivelato un toccasana anche per la moneta europea unica. La Fed ha deciso non solo di non agire sui tassi fino al prossimo anno, ma ha rivisto al ribasso sia le stime di crescita che di inflazione degli Stati Uniti e questo ha rappresentato una sorta di propulsore per il cambio euro dollaro che ha superato il giorno dopo l’annuncio quota 1,14. E’ come se in qualche modo, per spiegarla in modo adatto anche ai neofiti della materia, quello che era il soggetto più forte abbia smesso di esserlo e come spesso accade,  essendo peggiorati gli indicatori economici la valuta americana ne ha risentito.

Potrebbe essere questo un buon momento per stabilizzare la crescita del cross? Difficile a dirsi, dato che anche nell’Eurozona la situazione non è semplicissima. Vero è che la politica intrapresa dalla Bce è altrettanto accomodante ma a differenza di quel che accadrà negli Stati Uniti, particolari influenze politiche si esauriranno sul breve termine dopo le elezioni europee e non si protrarranno a lungo come è previsto avvenga in America con la preparazione alle Presidenziali dell’anno prossimo. Il tutto come sempre si giocherà sugli indicatori che si renderanno protagonisti nei prossimi tempi.