L’Irlanda stampa euro? La Bce conferma. Ma tutto tace.

di Alberto Brambilla 1

A quanto pare la moneta unica europea corre felice verso il suicidio. L’Irlanda ha iniziato a stampare euro in totale autonomia con il beneplacito della Banca centrale europea. La cosa ha dell’incredibile e andrebbe presa con le pinze se non fosse confermata da un poravoce della Bce al maggiore quotidiano irlandese. Nel mese di novembre i prestiti concessi dalla Bce sono calati da 136,4 a 132 miliardi di euro. La banca centrale irlandese, grazie ai suoi poteri speciali, ha erogato al contrario 6,4 miliardi in più a favore delle banche private del Paese. Un portavoce della Bce, scrive l’Irish Times, ha confermato tutto spiegando che a Dublino è concesso – e lo sarebbe a tutti a questo punto – a patto che la banca centrale europea ne sia informata. “Lasciamo che la Grecia stampi gli euro, lasciamo che li stampino l’Italia, la Spagna, il Portogallo e il Belgio”, commenta su Business Insider l’analista di Sitka Pacific, Mike Shedlock, come riporta il sito del Fatto Quotidiano. “Fintantoché si può contraffare denaro senza che alla Bce importi, perché ogni Paese non dovrebbe stampare abbastanza euro per ripagare il suo debito? Ogni nazione potrebbe diventare ‘debt free’ nel giro di pochi secondi. Spero cogliate il sarcasmo. Perché questo è un pendio incredibilmente scivoloso e mi stupisce che la Germania non si metta a strillare”. Il punto è che se non c’è un’autorità monetaria capace di garantire l’autorevolezza di una moneta, la moneta non esiste. Non è filosofia. E’ economia. La moneta è anche fiducia nel valore di una valuta, perché è riconosciuta come tale. So che quella moneta vale un tot e so che se io e te siamo d’accordo sul suo valore il nostro sistema monetario può funzionare. Altrimenti… barattiamo. E la Germania che dice? Niente. Tace.

Commenti (1)

I commenti sono disabilitati.