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Fmi, ok a prestito Yemen

 Il Fondo monetario internazionale corre in soccorso dello Yemen. Una linea di credito da 369 milioni di dollari (52,8 disponibili immediatamente) per rimettere in sesto le finanze dello Stato e consentire di attuare le riforme economiche in programma. Il Consiglio di amministrazione ha dato formale via libera venerdì scorso. “Lo Yemen sta facendo fronte a tutta una serie di difficoltà economiche dovute alla sua grande dipendenza da redditi petroliferi in declino, oltre a una grande povertà e ad una mancanza di acqua”, ha commentato il vice direttore generale, Naoyuki Shinohara. Oltre alla mancanza d’acqua è esplicito l’intento del Fondo di mitigare la carenza di idrocarburi, una delle principali fonti di reddito del rentier State. Uno degli obiettivi, infatti, è “accelerare la crescita economica del settore non-petrolifero mantenendo l’inflazione a un livello moderato (secondo le stime fluttua attorno al 10 per cento, ndr). “Il ruolo dei donatori è essenziale per raggiungere gli obiettivi fissati dal governo”, ha aggiunto Shinohara, ricordando che le autorità di Sanaa hanno presentato un programma triennale che intende rafforzare la stabilità dell’economia e “pone le finanze pubbliche su una base consolidata a medio termine”.