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Il baht guida i rialzi delle valute asiatiche

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Un guadagno complessivo e generalizzato: le valute asiatiche sono state protagoniste di un rialzo piuttosto evidente, guidate dal baht, la divisa ufficiale della Thailandia, soprattutto a causa della speculazione relativa al terzo round di quantitative easing che dovrebbe garantire a breve la Federal Reserve, una politica monetaria che è in grado di rafforzare la domanda di assets provenienti dai mercati emergenti. Oltre allo stesso baht, comunque, bisogna sottolineare la buona performance del won coreano, cresciuto come non accadeva da una settimana esatta.

Entrando maggiormente nel dettaglio, il baht, il quale viene utilizzato in maniera non ufficiale anche dal Laos, dalla Cambogia e dal Myanmar, ha fatto registrare un aumento di 0,4 punti percentuali, attestandosi a quota 31,24 per ottenere un dollaro americano presso la Borsa di Bangkok. Il progresso del won, invece, è stato leggermente inferiore (lo 0,3% per la precisione), senza dimenticare gli altri guadagni importanti, vale a dire quello del dollaro di Taiwan (+0,2%), del ringgit malese (+0,2%), della rupia indiana (+0,2%) e dello yuan (+0,1%). In aggiunta, il JPMorgan Asia Dollar Index, l’indice che racchiude al suo interno le dieci valute più utilizzate della regione escluso lo yen giapponese, ha messo a segno la sua miglior chiusura dallo scorso 9 agosto.

Il riferimento thailandese, inoltre, ha beneficiato in larga misura delle possibili vendite di titoli obbligazionari locali, diversamente dal won, le cui prospettive sono migliorate grazie, in particolare, agli ultimi aggiornamenti sulle esportazioni. D’altronde, quando si parla della Corea del Sud si parla anche di una delle prime economie asiatiche e i dati economici non possono che essere incoraggianti, nonostante qualche calo di troppo nel corso del 2012. Ancora una volta il discorso del governatore Ben Bernanke ha avuto un effetto più che benefico: non si tratta di una rassicurazione vera e propria per il continente asiatico, ma comunque di uno spiraglio a cui aggrapparsi con tutte le forze.

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