Le previsioni per la prossima notte di contrattazioni sul cambio Euro/Dollaro non sono buone: nonostante la continua tenuta della trend-line rialzista che sostiene il rialzo dal 5 Febbraio il quadro generale non mostra particolari segnali di forza, con la formazione di swing corti sia in una direzione che nell’altra.
Certo ancora non si può parlare di crolli imminenti, ma dovranno essere costantemente monitorati nelle prossime ore i seguenti supporti: innanzitutto il primo a 1.3638, sotto il quale la forza andrà completamente a favore dei venditori di Mercato preannunciando un 9 Febbraio completamente rosso, sulla scia della tendenza di medio periodo. Leggi tutto l’articolo
Il future sull’oro accusa nuove perdite dopo la violazione della SuperTrend avvenuta in data 8 Dicembre 2009, ed il successivo test fallito della stessa a quota 1155: attualmente la tendenza è dunque negativa, ma le possibilità di un’inversione rialzista sulla scia dell’euforia data dalla rottura dei massimi assoluti prendono forma con il disegno di una candela chiamata “pin bar”.
La Pin Bar in questo caso è indice dell’entrata in campo dei compratori, che a livello intraday hanno consentito il recupero di Venerdì scorso dai minimi a 1044.5 fino alla chiusura intorno a 1067. Leggi tutto l’articolo
8:15 – CAD - High - Housing Starts (previsto a 180K, precedente a 175K);
13:00 – CAD - Medium - Gov Council Member Duguay Speaks;
19:01 – GBP - Medium - BRC Retail Sales Monitor y/y (precedente a 4.2%);
19:01 – GBP - Medium - RICS House Price Balance (previsto a 29%, precedente a 30%).
Altra settimana disastrosa per il cambio più importante del Mercato Forex: con una performance negativa di 1,44% si conclude la terza ottava interamente rossa dalla violazione della SuperTrend weekly e si aggiorna anche il livello di reverse sullo stesso grafico a quota 1.4717.
Scendendo a livello daily si vede come la discesa dai massimi relativi a quota 1.52 è stata direzionale e seguita dagli oscillatori legati al prezzo. Non vi sono infatti segnali contrari alla tendenza ribassista che ha investito il cambio, anzi le posizioni short vengono continuamente confermate dalla formazione a swing di massimi e minimi decrescenti. Leggi tutto l’articolo
Non servirà l’aiuto del Fondo monetario internazionale (Fmi), l’Europa risolverà da sola i problemi di Grecia Spagna e Portogallo. Questo il pensiero di Jean Claude Junker, presidente dell’Eurogruppo, intervenuto al summit del G7 in Canada. Jean Claude Trichet, presidente della Bce, aspetta fiducioso che il governo di Atene sistemi il proprio dissesto e assuma tutte le iniziative per ridurre il deficit fin sotto il 3 per cento (come vuole il patto di stabilità). Il summit non è europeo, ha precisato il premier canadese, e anche se la situazione dei paesi più critici va seguita con attenzione, il G7 deve avere un respiro mondiale. Si è discusso di una riforma del sistema finanziario ma non sono state prese decisioni concrete, infatti l’incontro è troppo ristretto perché si possano decidere simili regole. Per ora solo segnali di volontà di cambiamento, con consenso sulle tematiche ma approcci diversi ai singoli sistemi.
Dal grafico di lungo periodo a candele weekly, si vede come il cambio è inserito ancora in un contesto ribassista, rafforzato dall’ultimo test fallito della media mobile a 42 periodi: la SuperTrend staziona a quota 94.22, quindi ancora lontana dai valori attuali per diventare operativa.
Scendendo nel dettaglio ed analizzando il grafico daily, vediamo l’allineamento della tendenza di medio periodo a quella di lungo, con la perdita della SuperTrend avvenuta a fine Gennaio: Leggi tutto l’articolo
Iqualuit (a due passi dal circolo polare artico) – Si apre il G7 in Canada. Primo tema sul tavolo: il debito dei paesi ricchi, che ammonta complessivamente a 30.000 miliardi (l’Italia ha il più elevato). Il ministro delle finanze canadase Jim Flaherty apre un summit che si affaccia su uno scenario complicato. Non è ancora passato l’allarme per Spagna, Grecia e Portogallo e solo due giorni fa c’è stato un nuovo tracollo delle borse mondiali in piene crisi di fiducia. Nonostante il momento difficile tutti sono concordi nel dire che le misure di stimolo devono essere mantenute anche con un elevato debito pubblico. E’ atteso anche il direttore del Fmi e (forse) candidato alla poltrona dell’Eliseo, Dominique Strauss-Kahn.
La banca centrale svizzera ha mandato un messaggio chiaro agli investitori: il franco svizzero non deve apprezzarsi contro l’euro. L’istituto durante le contrattazioni sui mercati asiatici ha acquistato una quantità ancora non precisata di euro vendendo franchi svizzeri. La mossa è arrivata dopo una giornata depressa per la moneta unica europea fiaccata dalle parole del presidente della Bce Jean Claude Trichet, che ha messo in guardia l’Europa sul deficit degli Stati, e dai timori sul default di Grecia, Spagna e Portogallo. Tanto che ha raggiunto i livelli minimi da 8 mesi contro il dollaro. La Svizzera non intende mettere a rischio le esportazioni che pesano per oltre la metà del Pil, sostenuto soprattutto dal settore farmaceutico e manifatturiero.