Dopo una breve fase laterale, Usd/Jpy scende velocemente fino al test dell’area di supporto, dove gli ordini in acquisto risollevano le quotazioni facendo rientrare il cambio nel canale di volatilità.
Attualmente la situazione è flat, anche se l’ultimo segnale rialzista è scattato con la Pin Bar delle ore 11:00 ed ancora non è arrivato a target (90.50).
L’inversione ribassista potrebbe arrivare nel pomeriggio, con la perdita definitiva di quota 90.32-90.26 che identifica l’area di supporto importante sul cambio; Leggi tutto l’articolo
8:30 – USD - High - Core Retail Sales m/m (previsto a 0.1%, precedente a 0.6%);
8:30 – USD - High - Retail Sales m/m (previsto a -0.1%, precedente a 0.5%);
9:55 – USD - High - Prelim UoM Consumer Sentiment (previsto a 74.0, precedente a 73.6);
9:55 – USD - Low - Prelim UoM Inflation Expectations (precedente a 2.7%);
10:00 – USD - Medium - Business Inventories m/m (previsto a 0.2%, precedente a -0.2%);
12:00 – USD - Medium - Treasury Sec Geithner Speaks;
15:45 – EUR - Medium - ECB President Trichet Speaks.
Dice il saggio: per vedere il futuro bisogna conoscere il passato, ma quest’anno stiamo attraversando un momento davvero particolare e le certezze sembrano svanire. Il caso che intendo prendere in considerazione è quello della Gran Bretagna. Nelle scorse settimane si è parlato di attacco alla sterlina ma le cose non stanno proprio così. Più che altro è una questione di sfiducia nei confronti della moneta della Corona e del governo Uk.
Torniamo indietro di venticinque anni. Come si può notare dal grafico Leggi tutto l’articolo
Dopo la forte fase rialzista iniziata sul minimo relativo del 3 Marzo, il cambio Usd/Jpy si trova per la prima volta nell’incertezza, disegnado lunghi swing sul grafico orario e lasciando gli indicatori in laterale.
La breve correzione del 5-8-9 Marzo è finita con il recupero di 90.19 che ora diventa il livello chiave per le prese di posizione al ribasso: la perdita del supporto indicato senza prima rivedere 90.80 segnerà l’inizio della discesa annunciata dal grafico daily, sul quale siamo ancora inseriti nel canale ribassista di lungo periodo. Leggi tutto l’articolo
8:30 – CAD - High - Trade Balance (previsto a 0.3B, precedente a -0.2B);
8:30 – CAD - Medium - NHPI m/m (previsto a 0.5%, precedente a 0.4%);
8:30 – CAD - Low - Capacity Utilization Rate (previsto a 70%, precedente a 67.5%);
8:30 – USD - High - Trade Balance (previsto a -40.9B, precedente a -40.2B);
8:30 – USD - High - Unemployment Claims (previsto a 456K, precedente a 469K);
10:30 – USD - Low - Natural Gas Storage (previsto a -107B, precedente a -116B);
14:00 – USD - Low - FOMC Member Dudley Speaks;
14:05 – CAD - Medium - BOC Gov Carney Speaks.
La lunga fase laterale a cui stiamo assistendo su Euro/Dollaro manda in crisi i trading system, costretti a continui reverse. Non molto diversa è la situazione per i trader discrezionali, i quali si salvano solamente con una corretta gestione della posizione unita a regole di Money Management chiare e precise.
L’unico modo per evitare draw-down eccessivi è quello segure il proprio sistema di trading con disciplina, possibilmente su due time-frame diversi; ad esempio, se siamo soliti analizzare il grafico orario e prendere posizione in base ai segnali di quest’ultimo, conviene affiancare delle posizioni dai segnali operativi del grafico a 4 ore, dividendo tra i due il rischio come se si facesse trading su due cambi diversi. Leggi tutto l’articolo
Primi attriti dopo la proposta di un Fondo monetario europeo (Fme). La Francia, tramite il ministro economico Christine Lagarde, valuta la “pista” come “interessante ma non prioritaria”. Viene così messo in discussione l’appoggio del principale alleato tedesco. La Germania, infatti, è il primo sostenitore del progetto mentre la Bce ha dimostrato di non gradire la presenza di un altro istituto economico nell’Unione. A questo punto, con una prospettiva molto ampia che sfiora la fantapolitica, quanto conta la pedina Axel Weber? Leggi tutto l’articolo
L’inizio della fase discendente non ha lasciato il tempo agli indicatori di tendenza di invertire per segnalare ai traders i nuovi punti di ingresso.
Lavorando solamente con i livelli statici si sarebbe potuto anticipare lo short sulla violazione di 1.361 perlomeno chiudendo le posizioni rialziste in leggero loss.
Nella maggior parte dei casi i trader privati sono comunque rimasti flat da questo movimento diretto dai grandi attori del Mercato; l’unica possibilità per entrare riducendo il grado di rischio è quella di sfruttare gli eventuali ritracciamenti del prezzo verso i due livelli di resistenza ora individuabili sui grafici: Leggi tutto l’articolo