Deutsche Bank quota un Etf legato ai dollari australiani

di Simone Ricci Commenta

dbL’ultimo prodotto finanziario quotato da Deutsche Bank su Borsa Italiana ha a che fare con il mercato valutario: in effetti, l’istituto di credito di Francoforte ha deciso di lanciare un Exchange Traded Fund che sarà legato a un indice monetario denominato in dollari australiani (vedi anche Dollaro australiano sempre più “valuta rifugio”). Lo strumento in questione, la cui denominazione esatta è quella di Db x-trackers II Australian Dollar Cash Ucits, è il 156° fondo che l’emittente tedesca affida al segmento EtfPlus della piazza italiana.

Quali sono le caratteristiche principali del suo funzionamento? L’idea è stata quella di venire incontro agli investitori desiderosi di diversificare il portafoglio tramite l’acquisto della valuta oceaniana, senza il rischio del tasso di interesse, come avviene invece per i titoli obbligazionari. In aggiunta, questo Etf rappresenta una alternativa piuttosto valida all’apertura di un conto in moneta straniera. L’indice a cui si è fatto riferimento in precedenza è in grado di capitalizzare ogni giorno il tasso interbancario overnigh del mercato australiano (attualmente fissato al 2,75% annuo). Si tratta dunque di una percentuale molto più appetibile rispetto a quella dei mercati europei e americani.

Non è comunque la prima volta che Deutsche Bank si cimenta in una quotazione in grado di garantire una esposizione diretta alle valute straniere: in particolare, gli investitori italiani conoscono bene anche i prodotti legati al dollaro americano e alle sterline, con funzionamenti piuttosto simili. Bisogna però sottolineare che la negoziazione presso Borsa Italiana avrà luogo in euro, pertanto bisognerà sempre fare riferimento in tempo reale al cambio tra questa divisa e il dollaro australiano. L’accesso minimo è stato fissato a una sola azione. L’investimento in questione va valutato con la massima attenzione, leggendo tutti i documenti e ricordando in ogni caso i rischi di cambio valutario che può comportare. Resta il fatto che Aussie sta acquisendo sempre più attenzione come valuta a cui affidarsi in tempo di crisi.