Euro in crescita contro il dollaro

di Paolo Valori Commenta

Nell'aria c'è una certa prudenza da parte dei forex trader in vista della criticità per la pubblicazione dei Non Farm payrolls venerdì alle 14:30.

L’euro sta prendendo quota nei confronti del dollaro statunitense, portando il cambio euro-dollaro (EURUSD) in area 1.0970/75.

Il cambio euro-dollaro si mantiene all’interno del range settimanale sotto quota 1.1000, rispecchiando una certa prudenza da parte dei forex trader in vista della criticità per la pubblicazione dei Non Farm payrolls venerdì alle 14:30.

Gli investitori sull’euro-dollaro hanno in gran parte ignorato i buoni risultati degli indici PMI manifatturieri dei Paesi dell’Eurozona in riferimento al mese di luglio e pubblicati lunedì mattina, focalizzando l’attenzione sulla preoccupazione del rallentamento dell’economia in Cina e la continuazione del crollo dei prezzi delle commodities, con implicazioni dirette sull’Area Euro.

Attualmente, il cambio euro-dollaro è in rialzo per la giornata dello 0.13% a quota 1.0967. La resistenza più vicina è a quota 1.1080 (massimo del 29 luglio), seguita da 1.1113 (massimo del 31 luglio) e infine da 1.1130 (massimo del 27 luglio).
Sul lato ribassista, l’euro-dollaro affronterebbe per primo il supporto a 1.0921 (minimo del 31 luglio), seguito da 1.0893 e 1.0811 (minimo dell’11 luglio).

Cosa c’è da aspettarsi per il biglietto verde durante il mese di agosto? Sostengono gli esperti:

Luglio è stato un grande mese per il dollaro USA e un mese difficile per le altre valute principali. Il biglietto verde si è apprezzato contro molte delle sue controparti in giro per il mondo, colpendo massimi pluriennali. Alla fine del mese, mentre i forex trader guardano alla price action del dollaro ad agosto, tutti si chiedono se la valuta statunitense avrà abbastanza slancio per continuare a salire. Agosto è tradizionalmente uno dei mesi più silenziosi sui mercati finanziari, con forex trader e investitori di tutto il mondo che si concedono delle meritate vacanze estive. I volumi diminuiscono e la liquidità scende, il che in alcuni casi potrebbe portare ad un consolidamento, in altri ad una continuazione.