Fed, “ricetta” anti-inflazione: interessi più alti per i depositi in banca centrale

di Alberto Brambilla 1

dollaro-lenzuoloLa Federal Reserve a causa del Quantative easing, l’immissione di carta moneta nell’economia, presto o tardi si troverà ad affrontare un fenomeno inflazionistico di dimensioni consistenti. Bernanke non manca mai di sottolineare quanto l’inflazione sia il pericolo numero uno del prossimo futuro, ora che gli istituti di credito sono stati salvati e i trend di mercato stanno tornando alla normalità. I vertici della Fed fanno affidamento sugli interessi pagati sulle riserve bancarie per poter strozzare sul nascere l’inflazione una volta che l’economia si riprenderà – come riferito da Bloomberg.com. La Federal Reserve spera che pagando per mantenere i depositi nelle casse della banca centrale si eviterà che la valuta entri in circolo nell’economia. E’ solo una proposta. Se ne discuterà ancora oggi e domani a Washington.
In ogni caso, quella indicata dai vertici Fed non sembra la via migliore per risolvere le problematiche ormai nitide del Qe, come suggerito dalla recessione giapponese del ’97. Una volta che viene immessa moneta l’unica soluzione è affrettarsi a ritirarla in previsione dell’espansione economica. Mantenere moneta dentro il sistema bancario centrale a fronte del pagamento d’interessi (con altra moneta) non pare una soluzione capace di andare alla radice del problema. Intanto si intensifica il dibattito sul “come e quando” la crisi allenterà la morsa. Gli analisti dell’istituto americano sembrano concordi nell’indicare il 2010 come spartiacque tra recessione e ripresa.

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